E’ stato stilato nel corso di un incontro di svariate associazioni di ispirazione liberale e sarà illustrato a Roma il 24 aprile nel corso di una conferenza stampa a Montecitorio.

La mozione prevede:
– Superamento della “Legge Gasparri”, effettivi limiti di concentrazione nella proprietà dei veicoli informativi, un abbassamento dei tetti per la raccolta pubblicitaria e la privatizzazione di almeno due reti Rai
– Separazione tra Banche e rispettive Fondazioni
– Elezione dei Capi d’Istituto e Soppressione degli Uffici scolastici regionali
– Abolizione della Commissione bicamerale Antimafia
– Controllo degli standard di quantità, qualità e costo dei Sevizi Sanitari
– Messa a reddito del patrimonio dei beni artistici custoditi ma non esposti nei musei
Prescindendo dalle contingenze politiche, ci si vuole concentrare su un concreto approccio liberale, al di fuori di logiche di schieramento, per intraprendere un comune percorso d’impegno operativo utile a dimostrare all’opinione pubblica e ai mezzi d’informazione un’efficace consistenza programmatica, oltre che culturale, delle organizzazioni che quotidianamente agiscono per l’affermazione del liberalismo.
L’esigenza nasce dalla constatazione delle difficoltà che il mondo liberale, nella sua frammentarietà, pur a fronte di una corposità culturale, incontra sia nel veicolare proposte operative sia nell’affermare la sua identità e la sua immagine.
Valerio Zanone – DEMOCRAZIA LIBERALE, Girolamo Sirchia – ITALIAIES, Edoardo Croci – I LIBERALI, Alfonso Ruffo – IL DENARO, Marco Marchese – LIBERI TV, Giulio Ercolessi – LIBMOV,Stefano De Luca, Edoardo De Blasio – P.L.I, Alessandro Massari – RADICALI ITALIANI, Giancarlo Pagliarini -RIFORMA FEDERALE, Stefania Fuscagni, Vincenzo Olita – SOCIETA’ LIBERA

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