Pensiamo di essere il “think tank” di una delle onnipotenti agenzie del governo USA, quelle che non devono raccontare al Congresso cosa fanno. Dopo molti anni di disonorato servizio, il giro messo in piedi da Gelli&C, in mezzo a collusioni con mafia, fascisti e truffe varie, si era esaurito da tempo e infatti è stato sostituito dal piduista Berlusconi, sprofondato nel ridicolo delle sue puttane e nel discredito della maggior parte dei suoi raffazzonati e voraci seguaci. Non senza aver provato un giro di valzer con Putin, come abbiamo sapientemente intercettato.
Che fare? si chiedevano questi oscuri signori. Si era anche provato col giustizialismo del magistrato d’assalto, anche lui affossato dal suo tesoriere, e sorte analoga è toccato ai rutelliani, che davano qualche garanzia agli americani, notoriamente allergici al rosso anche sbiaditissimo. Ma, insomma, non si può lasciare il centro del Mediterraneo a un partito dove continuano, sia pure in minoranza, a allignare dei vecchi comunisti, molto pochi dei quali disponibili all’americanismo di Napolitano. E allora si confeziona un prodotto di marketing, il movimento grillino, così democratico e in rete che si può manovrare come si vuole, e tutto sta in mano di un comico sicuramente di destra, previamente allontanato da un malfidato giornalista, Travaglio, che gli faceva da spalla e sostituito da un oscuro personaggio che ci sa fare con il controllo informatico: Casaleggio, il nuovo Gelli.
Gli Italiani han dimostrato costantemente, fin dall’unità, di essere i seguaci fessi di qualunque moda politica, sono persino entrati due volte in una guerra mondiale senza ragioni plausibili, proviamo con questo qua e che il Dio degli USA (che Grillo non attacca nè nomina mai) ce la mandi buona…
Un pensiero peregrino sulla nascita del grillismo
Si era anche provato col giustizialismo del magistrato d’assalto, anche lui affossato dal suo tesoriere, e sorte analoga è toccato ai rutelliani.

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