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Un olezzo di muffa e stantio nella politica italiana

Assistiamo a leader autoproclamatisi tali, a ex leader che pensano di essere novelli cincinnati, a vecchi e nuovi masanielli, ad arruffapopoli senza arte, nè parte.

di Roberto Caputo | 19 Giugno 2017

L’ ex ministro socialista Rino Formica utilizzò una frase non politicamente corretta parlando della situazione di scontro in atto tra i partiti  ” la politica è sangue e merda ” Una definizione dura, senza equivoci , che non aveva necessità di essere spiegata. Far politica non è facile , non è cosa per mammolette e neppure per vergini belle. La lotta per il successo delle tue idee merita sacrificio e prezzi alti da pagare. Formica parlò anche di ” nani e ballerine”.Sparando a pallettoni contro coloro che scelgono un ruolo istituzionale solo perchè brillano di paillettes , ma sono inadeguati , incapaci ed arroganti. Molte le similitudini con la nostra quotidianità. Aleggia nel nostro Paese un puzzo di muffa e di stantio. Infatti assistiamo a leader autoproclamatisi tali, a ex leader che pensano di essere novelli cincinnati. a vecchi e nuovi masanielli, ad arruffapopoli senza arte , nè parte. Una brutta aria ,  decadente.Incontri segreti o finti tali.Trame e tramette, intrighi e bassezze che non hanno nulla di nobile. Tanti giocolieri che non sanno stare in equilibrio. La ex sinistra democristiana che vuole tornare a governare, gli ex comunisti ancora alle prese con i loro travagli interni ,il centrodestra che boccheggia senza Berlusconi. un Matteo Renzi che non può permettersi di fare solo il fiorentino ma deve prodigarsi non solo ad imparare l ‘ inglese , ma anche tutti i dialetti della penisola. Come in una piece teatrale si aspetta Godot. Ma attenzione che a volte arriva l ‘ uomo nero. Gli italiani sono noti per la loro pazienza .Ma ora la dose è colma e gli incazzati stanno superando i moderati. La parola riformismo è stata tolta dallo Zingarelli. Si mulinano gli spadoni. Lo spettacolo è da ortaggi lanciati sul palco. I nani e le ballerine proliferano come funghi E di sangue ne è rimasto veramente poco.

Roberto Caputo
Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: berlusconi, matteo renzi, politica italiana, renzi, riformismo, rino formica

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. marzio siracusa

    23 Giugno 2017 alle 07:33

    Magari l’olezzo di muffa e stantio emanasse solo dalla politica. Questo è un paese putrescente in tutto, e i giovani sono in via di decomposizione più veloce dei vecchi. Esempio ne sia lo sciroppo su Hitler messo su da Michele Santoro, chiaramente arteriosclerotico, con una platea di brutti attori che recitavano accalorati da filosemiti e antisemiti, un garzone del fornaio che faceva Hitler, ma soprattutto argomentazioni già vecchie nel 1945, tutte risapute senza un minimo aggancio critico innovativo, non per assolvere il dittatore tedesco ma per non piegare la questione al pericolo populista che nel cervello di Santoro graverebbe sull’Italia. Quando invece la tragedia nazista ci ha lasciato un problema vero e irrisolto grande come una montagna, il rapporto tra identità e mercato. Ma va’ a chiedere a Santoro e ai suoi guitti di cimentarsi in simili sottigliezze.

    Rispondi
  2. Ricky Raider

    21 Giugno 2017 alle 08:37

    Il (davvero) grande Maurizio Crozza, a proposito di nani e ballerine, se ne uscì con una battuta:
    “prima, per aver successo in politica, bisognava fare la Bocconi… oggi basta fare i b…..”

    Rispondi
  3. Paolo Francia

    19 Giugno 2017 alle 23:09

    splendido pezzo, lo concludo con una poesia di Sandro Penna, visto che il sangue è finito….

    “Amore, gioventù, liete parole,
    cosa splende su voi e vi dissecca?
    Resta un odore come merda secca
    lungo le siepi cariche di sole.”

    Rispondi

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