E se lo stato accettasse al valor nominale i BTP per il pagamento di tasse e multe?

Mi è capitata tra le mani l’autobiografia di Charlot, che era molto ricco intorno al 1929, e racconta di aver ragionato che siccome la ricchezza la produce il lavoro, un paese con 14 milioni di disoccupati come erano allora gli USA non poteva che andare a rotoli . Ne ha parlato con il suo banchiere che si è messo a ridere in base al pensiero unico, ma Charlot non gli diede retta e vendette tutte le sue azioni: 3 settimane dopo lui era ancora ricco e il suo banchiere era fallito.

Lascia un commento