L’ortoepia, la corretta pronuncia delle parole di una lingua, è una virtù che non appartiene a tutti gli italiani, tranne qualche eccezione nel territorio toscano dove, a prescindere dal grado di cultura e dalla classe sociale, molte persone parlano un italiano perfetto soprattutto in quella forma che non viene insegnata nelle scuole, cioè nella dizione delle vocali come la “e” e la “o” che pronunciate aperte o chiuse possono alterare addirittura il significato di un termine. E’ proprio il caso di dirlo in riferimento al titolo del libro del prof. Guido Barbagli, urologo di fama internazionale, in cui si gioca volontariamente sulla diversa pronuncia della parola PENE a seconda dell’apertura della prima “e”. La ricerca di una identità formale è però una esigenza semantica nel confronto fra i due termini. Infatti sia che leggiamo in un modo che nell’altro ci scontriamo con la tragicità della natura umana e più in particolare del genere maschile. Il libro si mostra come una interessante e stimolante raccolta di casi clinici in cui i protagonisti appaiono, ovviamente in forma anonima, come vittime di una condizione esistenziale angosciante e apparentemente senza via di scampo. L’attenta analisi del medico e le sue considerazioni danno vita ad un trattato che porta all’attenzione del lettore un mondo che è estremamente familiare, ma, nello stesso tempo, nascosto sotto un velo di diffusa ipocrisia che difficilmente può essere sollevato senza provocare disagio. Ma la scienza è anche questo: andare oltre le comuni congetture, sempre tenendo presente il fine ultimo di essere di aiuto all’uomo ed all’umanità.
Marco Zini
Sabato 12 Novembre presso il suggestivo negozio di antiquariato di Borgo S. Lorenzo “Antichità Margheri” il prof. Giovanni Cipriani, docente di Storia Moderna e storico della medicina ed il Dr. Marco Zini, farmacista e studioso del pensiero scientifico proveranno ad analizzare questo singolare documento insieme all’autore in un contesto non accademico per cui aperto ad una dialettica meno specialistica. L’appuntamento è dunque alle 21,00 a Borgo S. Lorenzo (FI) in Via Caduti di Montelungo, nr 7 per una serata dedicata alla scienza, al costume e alla letteratura.

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