In questi giorni è accaduto un fatto segnalato con grande rilievo dalle televisioni e dai giornali nazionali, che anche noi vogliamo commentare:lo sgombero e la demolizione delle ville del clan dei Casamonica. Il fatto di per sé non meriterebbe la ribalta delle cronache nazionali, se al provvedimento amministrativo del sindaco di Roma, non fosse seguita la sfilata dei massimi esponenti del Governo e dello stesso primo cittadino Virginia Raggi.
La passerella del sindaco ci può anche stare; evidentemente, dopo l’assoluzione in Tribunale dall’accusa di falso in atti d’ufficio sentiva il bisogno di “mostrarsi”. Ma la presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del suo vice, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, sono veramente fuori luogo. Con tutti i gravi problemi che hanno di fronte questi signori (bocciatura della Finanziaria da parte dell’Europa, economia che ha smesso di crescere, disoccupazione in aumento) non trovano di meglio che perdersi in una questione di “borgata”.
C’è un detto napoletano che recita: il sesso è finito in mano ai bambini. Abbiamo tradotto in modo pulito, ma l’assunto rende bene l’idea: la politica che dovrebbe essere notoriamente cosa seria e da adulti, è finita in mano ai bambini. Tutti noi amiamo i piccini, ma sappiamo che possono fare molti danni se non li controlliamo. Ma purtroppo, i Di Maio, Salvini, Conte, Toninelli, Bonafede ed altri, sono fuori controllo.
Soffermandomi su queste riflessioni, mi sono ricordato del governo rimasto in carica dal 1974 al ‘76 e presieduto da Aldo Moro (ricordiamo ai giovani, che era il presidente della Democrazia cristiana ed è stato ucciso dalla Brigate rosse), con vice presidente del Consiglio Ugo La Malfa (segretario del Pri), l’economista più accreditato del tempo; un esecutivo di alto profilo con una lista di ministri autorevoli. Ci sono stati tanti governi nella cosiddetta Prima Repubblica, presieduti sempre da esponenti politici di alto livello.
Di fronte alla sceneggiata di Roma, che ha mostrato la sfilata del governo fra le rovine del clan Casamonica, mi sono chiesto: vi immaginate gli onorevoli Aldo Moro e Ugo La Malfa al posto di Conte e Salvini nella “borgata” a controllare la demolizione delle case abusive? Non solo non si sarebbero distratti dagli affari di Stato per una questione locale, ma non avrebbero neppure pensato di andarci. Noi abbiamo augurato buon lavoro -sette mesi fa- a questo governo, perché al di là della politica, il popolo mira alla soluzione dei problemi. Ma non è così che si risolvono le questioni; insultando i commissari europei. Forse (chi lo può sapere), non avremmo mai dovuto adottare l’euro, ma così stando le cose non possiamo fare i menefreghisti. Le regole vanno rispettate.
Attualmente, il nostro è un Governo di basso profilo, ma se la smettono di fare i “bambini che fanno i dispetti”, hanno tutto il tempo per rimediare ad una partenza sbagliata.
Roberto Fronzuti

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