• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Un compagno di collegio scrive a un ergastolano

Il mio vecchio amico Maurizio Colombo è stato più forte di me e per questo è il mio eroe. Nonostante le avversità della vita e l’esperienza devastante del collegio, è diventato una persona perbene. 

di Carmelo Musumeci | 26 Febbraio 2017

A causa della separazione dei miei genitori, fui costretto ad emigrare a La Spezia e poi essere rinchiuso in un collegio, dove mi sono sempre mancati la famiglia, gli affetti, l’amore, un punto d’appoggio a cui aggrapparmi per sfogare le mie angosce e la mia tristezza di adolescente abbandonato a se stesso.

Mi mancava la Sicilia e pure i calci in culo che mi dava mio zio durante il lavoro. Non riuscivo ad adattarmi alle regole rigide del collegio, non volevo farmi il segno della croce prima di mangiare e iniziai a ribellarmi. Da allora non ho più smesso. Per molti bambini, il collegio è stato l’anticamera del carcere, perché molti di loro, in seguito a quell’esperienza, li ho ritrovati nei carceri minorili. E poi in quelli degli adulti.

Dico spesso che, sotto un certo punto di vista, sono nato colpevole, ma poi ho fatto di tutto per diventarlo. Il mio vecchio amico Maurizio Colombo invece è stato più forte di me e per questo è il mio eroe. Nonostante le avversità della vita e l’esperienza devastante del collegio, è diventato una persona perbene. Felicemente sposato, padre e nonno. In questi anni, mi ha spesso seguito e scritto. Appena ha saputo che sono uscito in regime di semilibertà mi ha scritto queste parole che voglio rendere pubbliche perché le amicizie più belle sono quelle che nascono da bambini.

 

«Sì ce l’hai fatta. Sei riuscito a sconfiggere “l’assassino dei sogni”. Sei riuscito a sconfiggere l’ignoranza (..quasi… ora sai di non sapere). Sei riuscito a essere una speranza per i tuoi “amici” in carcere. Ora sanno tutti di avere un paladino in semilibertà che può aiutarli. Sei riuscito a credere in te stesso e a non farti indebolire dai “buoni”… E la cosa importante è questa: “Ora sei consapevole che alla base della nostra società violenta vi è un insieme di vizi morali e comportamentali dell’animo umano che si frangono sui più deboli”. Io e te siamo stati testimoni dei vizi capitali di quegli “educatori” che frangevano la loro frustrazione su bambini di 9 anni. Io non capivo perché al catechismo ci insegnavano “il bene” (o credevo volessero insegnarcelo) e poi abusavano della loro forza, della loro autorità per farci del male. Quanti ragazzi ho visto piangere, quanti ne ho aiutati, quanti altri scappavano e, infine, quanti subivano senza aver il coraggio di denunciare (Uccio). Quante violenze psicologiche ci imponevano. Non ci davano da mangiare, ci proibivano di vedere il cinema al sabato, ci proibivano di giocare dalle 14 alle 15. Vi erano anche le suore che gestivano le cucine, il refettorio, la lavanderia, la stireria e… le anime. Il collegio era un sistema che fino agli inizi degli anni ‘70 ha funzionato perfettamente, tutto era al proprio posto, tranne l’elemento più importante: noi bambini. Mi ricordo le bacchettate sulle palme delle mie mani, e gli schiaffi degli assistenti. Tutto funzionava perfettamente…. Al pomeriggio dopo l’ora di gioco, dalle 14 alle 15, in fila per due si tornava nelle nostre aule. Vi era un sistema. A controllare che “non volasse una mosca” veniva scelto il giovane più maturo, di una classe o due superiore alla nostra, che si accomodava dietro alla cattedra e lì si sentiva tronfio e potente; il suo comportamento verso di noi rispecchiava la sua frustrazione. Erano ragazzini che sfogano in questo modo la loro rabbia accumulata in anni dopo essere stati vittime delle stesse “torture”. Io sono stato nel collegio fino alla fine della terza media, mi bocciarono in quarta elementare e in prima media, quindi uscii dall’istituto nel luglio del 1971 a 16 anni compiuti. Poi le superiori….non mi hanno mai più bocciato. Carmelo, grida più che puoi che la cultura ti ha reso libero. Urla a milioni di persone che la cultura rende liberi e la libertà rende felici. Fai anche capire, senza urlarlo, che spesso crediamo di essere liberi ma abbiamo ai polsi bracciali con lunghe catene. A presto Amico… a presto. Maurizio»

 

Carmelo Musumeci

www.carmelomusumeci.com

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: anni, capitali, cinema, genitori, lavoro, nato, persone, punto di vista, regime, separazione, sicilia, speranza

Info Carmelo Musumeci

Carmelo Musumeci nasce il 27 luglio 1955 ad Aci Sant’Antonio in provincia di Catania. Condannato all’ergastolo, si trova ora nel carcere di Padova. Entrato con licenza elementare, mentre è all’Asinara in regime di 41 bis riprende gli studi e da autodidatta termina le scuole superiori. Nel 2005 si laurea in giurisprudenza con una tesi in Sociologia del diritto dal titolo “Vivere l’ergastolo”.. Nel Maggio 2011 si è laureato all’Università di Perugia al Corso di Laurea specialistica in Diritto Penitenziario, con una tesi dal titolo “La ‘pena di morte viva’: ergastolo ostativo e profili di costituzionalità”, con relatore il Prof. Carlo Fiorio, docente di Diritto Processuale Penale, e Stefano Anastasia, ricercatore di Filosofia e Sociologia del Diritto e Presidente onorario dell’Associazione Antigone per la difesa dei diritti dei detenuti. Nel 2007 conosce don Oreste Benzi e da allora anni condivide il progetto “Oltre le sbarre”, programma della Comunità Papa Giovanni XXIII.
Promuove da anni una campagna contro il fine pena mai, per l’abolizione dell’ergastolo. I suoi scritti si possono trovare su www.carmelomusumeci.com e su www.urladalsilenzio.wordpress.com. Chi volesse scrivergli può farlo attraverso amici volontari, che tengono per lui questo indirizzo email: zannablumusumeci@libero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti