Denunciamo che la sanatoria non ha risolto il problema della clandestinità perché molte migliaia di cittadini extracomunitari ad oggi irregolari che lavorano e non delinquono sono rimasti fuori.
La legge ha operato almeno 3 discriminazioni:
1) perché la regolarizzazione è limitata alla sola figura del collaboratore familiare (colf, badante e similari);
2) perché è limitata nel tempo. In pratica per chi è entrato in Italia entro il 30/6/09 e, secondo altra interpretazione più restrittiva, per chi è entrato entro il 30/3/09;
3) In ultimo perché produce diritti solo per chi ha lavorato in un periodo di tempo a campione (dal 1 aprile 2009 al 30 giugno 2009) con il paradosso che chi ha lavorato per anni, ma si è trovato disoccupato nel periodo di tempo detto, è fuori della sanatoria.
Finalità: Far presentare agli extracomunitari che non hanno beneficiato della dichiarazione di emersione ex L. 102/09 – per qualsiasi ragione – un atto che è finalizzato: – ad un informale dichiarazione di soggiorno che va incontro ad una proposta di legge che si sta elaborando; – alla richiesta di permesso di soggiorno oltre il termine di cui alla L. 102/09 secondo i diversi casi che sono stati schematizzati come segue:
1) extracomunitaria/o comunque presente nel territorio nazionale che, avendo lavorato “a nero” nel periodo 1/4/09 al 30/6/09 come collaboratore familiare (colf, badante e similari), non ha beneficiato della dichiarazione di emersione ex L. 102/09 per il rifiuto della parte datrice di lavoro;
2) extracomunitaria/o comunque presente nel territorio nazionale che, avendo lavorato “a nero” nel periodo 1/4/09 al 30/6/09 non come collaboratore familiare (colf, badante e similari), non ha beneficiato della dichiarazione di emersione ex L. 102/09 per il rifiuto della parte datrice di lavoro;
3) extracomunitaria/o comunque presente nel territorio nazionale che ha lavorato “a nero” nel periodo antecedente il 1/4/09;
4) extracomunitaria/o comunque presente nel territorio nazionale che ha lavorato “a nero” nel periodo successivo il 30/6/09;
Abbiamo predisposto due moduli che vanno incontro alle due correnti di pensiero.
La prima che ritiene necessaria una denuncia con il nominativo della parte datrice di lavoro “a nero”. Per questa è stato predisposto il modulo Mod-R1.
La seconda che lo ritiene superfluo essendo presunto che l’extracomunitario per vivere in Italia deve svolgere comunque un lavoro per cui non occorre l’onere della prova visto che ci deve essere, è accertata la presenza, di una parte datrice di lavoro “a nero”. Per questa è stato predisposto il modulo Mod-R2.
C’è una quinta casistica tutt’altro che isolata: quella dell’extracomunitaria/o comunque presente nel territorio nazionale che, avendo lavorato “a nero” nel periodo 1/4/09 al 30/6/09 come collaboratore familiare (colf, badante e similari), non ha beneficiato della dichiarazione di emersione ex L. 102/09 per trascuratezza, causa di forza maggiore, errata convinzione della parte datrice di lavoro.
Anche il questo caso sosteniamo che va presentata una domanda sia pure oltre il termine indicato dalla legge. E c’è per essa il modulo Mod-R3.
Abbiamo costituito un gruppo di avvocati che, in accordo con le associazioni del settore, daranno assistenza legale (anche a mezzo di un protocollo di intesa) per le vertenze legali che comunque seguiranno alle diverse domande proponende e per dare assistenza all’extracomunitario, regolare o irregolare, che denuncia di essere stato sfruttato sul lavoro o truffato per ottenere il visto o il permesso di soggiorno.
Su quest’ultimo punto chiederemo un controllo sui soggetti che operano presso gli extracomunitari per accertare chi presta consulenze sui permessi di soggiorno e chi “sedicenti consulenze” e l’onorario richiesto o comunque il “compenso economico” corrispettivo che viene richiesto a fronte di tali prestazioni.
Sosterremo l’incostituzionalità della legge in più punti invitando le A.G. adite a trasmettere gli atti alla Corte Costituzionale.
Avv Biagio (Gino) Di Maro, Milano
Avv Vincenzo Oliva, Caserta
Avv Eugenio Bentivegna, Sorrento – Napoli
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