Mutuando dalla tecnica della conservazione dei farmaci in frigo o in congelatore; sembra che pure la politica e la giustizia italiana stiano traendo grandi vantaggi.
Se hanno la soluzione di un problema, la congelano, per utilizzarla quando potrá generare il massimo vantaggio per le Caste dei saggi, ricchi, potenti, alla faccia di chi aspetta il buon governo e la buona giustizia per tirare a campare.
Il dovere di prevenire un crimine o quantomeno di impedirlo quando è in atto, e la stampa lo sbandiera a livello planetario, in Italia non ce l’ha più nessuno. E ci vuole poco per dimostrarlo scientificamente.
Il “sequestratore seriale” Matteo Salvini è stato eletto dagli italiani per risolvere il problema immigrazione clandestina esattamente come promesso in campagna elettorale. E non ha sgarrato di una virgola: detto e fatto.
Se tutto questo era chiaro anche allo scemo del paese, e persino agli abitanti della Papuasia, voi pensate davvero che il premier Conte, il presidente Mattarella, tutte le alte cariche dello stato, possano affermare che Salvini (manco fosse la casa di Claudio Scajola) se lo sono trovato Ministro dell’Interno “a loro insaputa”?
Ora Salvini verrà processato per sequestro di persona. Un tipo di crimine ch’è “un po’ più grave” del parcheggio in divieto di sosta, ma all’epoca non trovarono niente di strano a spedire Salvini al Ministero dell’Interno. per scongiurare quel tipo di crimine, o promuoverlo? Che è come insediare alla direzione della banca del sangue un vampiro per evitare ammanchi. E non è tutto!
Quando la stampa mondiale ne diede notizia, chi aveva il potere di fermare in una manciata di secondi, quel sequestro in corso d’opera, se tale era lo decideranno i magistrati, continuò a ronfare.
Il premier non telefonò a Salvini manco per sgridarlo, chiamò la UE per distribuire la mercanzia. Tanto le vittime di quel crimine, agli abusi erano abituate, altrimenti non sarebbero venute in Italia dove la politica e la giustizia sono scongelate e servite fresche fresche a babbo morto.
Insomma, per non farla lunga, la politica, la giustizia italiana, e diciamo pure Europea e Mondiale, il Vaticano e l’ONU assente ingiustificata da un quarto di secolo riguardo al feroce genocidio di immigrati nel Mediterraneo, stanno mettendo sul banco degli imputati l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini, “sequestratore seriale a loro insaputa”. Ma a processare tutti i responsabili ci vorrebbe un Tribunale di Norimberga quanto tutto il pianeta, e allora si che faremmo notte!
Evaristo Giacomelli

Lascia un commento