
“Beh scegliamo l’episodio di Gaza. Quello dove uccisero trentasette soldati egiziani che stavano dormendo. Operazione Freccia Nera.”
Il presidente statunitense Donald Trump, in un’intervista a Nbc News, ha detto di essersi “indignato” quando il presidente russo Vladimir Putin ha criticato la credibilità della leadership del presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, aggiungendo che i commenti “non vanno nella giusta direzione”.
“Se io e la Russia non saremo in grado di trovare un accordo per fermare lo spargimento di sangue in Ucraina, e se riterrò che sia colpa della Russia – cosa che potrebbe non essere – ma se riterrò che sia colpa della Russia, metterò delle tariffe secondarie sul petrolio, su tutto il petrolio che esce dalla Russia”, ha detto Trump in una telefonata di prima mattina con NBC News domenica. “Ci sarà una tariffa del 25% su tutto il petrolio, una tariffa da 25 a 50 punti su tutto il petrolio”. Il Segretario alla Difesa americano Pete Hegseth “ha indirizzato le forze armate statunitensi in modo da dare priorità alla partenza di un attacco a Taiwan da parte della Cina e al rafforzamento della difesa interna” accettando di “assumere dei rischi in Europa e in altre parti del mondo”. Lo scrive il Washington Post citando un “memo interno segreto” che in alcune parti ricalcherebbe parola per parola il famigerato “Project 2025” pubblicato l’anno scorso dal think tank (centro di ricerca) conservatore “Heritage Foundation” (è stata fondata il 16 febbraio 1973 durante l’amministrazione Nixon che promuove l’attivismo conservatore). L’Economist, citando fonti del governo ucraino, scrive che Zelensky “ha convocato una riunione la scorsa settimana per incaricare la sua squadra di organizzare un voto dopo un cessate il fuoco completo, che gli americani ritengono di poter imporre entro la fine di aprile (la domenica di Pasqua, 20 aprile, avrebbe una certa risonanza). La prima conferma di un cessate il fuoco potrebbe arrivare entro il 5 maggio, termine ultimo per il voto parlamentare sulla proroga della legge marziale, che scade l’8 maggio. La cancellazione della legge marziale è una prima tappa necessaria per avviare un processo elettorale. Le fonti differiscono sulla tempistica esatta, ma la maggior parte dice che Zelensky punta all’estate. La legge richiede almeno 60 giorni per la campagna elettorale, quindi la prima possibilità sarebbe l’inizio di luglio. Una fonte governativa citata dal settimanale britannico ritiene che Zelensky “cercherà di cogliere di sorpresa i rivali con un’elezione a luglio, sperando che un calendario breve gli consenta di candidarsi senza opposizione. Una svolta del genere non gioverebbe solo al presidente, sostiene la fonte: ‘Una lunga campagna elettorale farebbe a pezzi il paese”. “Secondo Francia e Gran Bretagna, il baluardo per un’Ucraina post-bellica potrebbe essere il dispiegamento della ‘coalizione dei volenterosi” europei per aiutare a salvaguardare le città ucraine e i siti chiave lontano dalla linea del fronte e per fornire supporto logistico o addestramento all’esercito ucraino. I paesi hanno in programma di inviare una squadra militare in Ucraina nelle prossime settimane per determinare quante truppe sarebbero necessarie per questa ‘forza di rassicurazione’ e dove dovrebbero essere dislocate. “La Russia ha mobilitato la sua economia, spendendo – si stima – il 40% del suo bilancio a spese degli investimenti, della sanità e così via, per gli armamenti, ma sta anche utilizzando le riserve di equipaggiamento ereditate dall’Unione Sovietica. Ha iniziato con una scorta di oltre 13.000 vecchi carri armati sovietici, che ha modernizzato. Gli ucraini ne hanno distrutto la maggior parte e, anche con questa mobilitazione, sta producendo circa 200 nuovi carri armati all’anno. Quindi le riserve russe si stanno esaurendo molto rapidamente. C’è uno scenario in cui la Russia semplicemente iniziano a esaurire le persone e le attrezzature per continuare questa guerra aggressiva”. Lo ha detto il ministro degli Esteri polacco Radosław Sikorski all’emittente privata TVN24. “Un cessate il fuoco in Ucraina aumenterà drammaticamente la minaccia alla sicurezza dei Paesi baltici, poiché la Russia procederà con i piani di riarmo e di ridispiegamento delle truppe sul fianco nord-orientale della Nato, hanno avvertito i ministri della Difesa della regione”. Lo scrive il Financial Times. “Siamo tutti consapevoli che quando la guerra in Ucraina cesserà, la Russia ridistribuirà le sue forze molto rapidamente”, ha dichiarato al quotidiano britannico il ministro della Difesa estone Hanno Pevkur. Ministro Pevkur, sta dicendo che aveva ragione il presidente Putin quando affermava che in Russia esistono falchi e colombe ma falchi e superfalchi?
Giuseppe Basilico

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