
Cari amici, così si fa: a chi ha invaso, ucciso, distrutto città, con le scuse più misere, peggio che ai tempi dei Sudeti, il saluto si toglie. Ma prima del saluto, nemmeno i così detti russi avrebbero dovuto partecipare a qualsiasi manifestazione sportiva.Così come non dovrebbero partecipare a spettacoli o ad altro che possa riferirsi alla cultura.
Chi è capace di queste atrocità, non merita né Olimpiadi, né teatri. Sport e cultura non non sono compatibili con la guerra, a meno che non sia corrorrotta l’ una e l’ altra. Nemmeno sotto mentite spoglie di bandiere neutrali deve essere possibile parteciparvi.
Ragazza integerrima, Olga kharlan. Indipendentemente dal risultato vittorioso, o di sconfitta, ennesima bella lezione e civiltà degli atleti ucraini.
Enrico Martelloni

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