
Nella conduzione dei rapporti con Mosca sullo sfondo della crisi ucraina, Washington lascia “tutte le opzioni” sul tavolo. Lo ha detto il segretario Usa al Tesoro Scott Bessent durante un’intervista con Fox News, mentre l’amministrazione Trump sta valutando sanzioni contro la Russia dopo che Putin ha continuato a bombardare l’Ucraina. “Tutte le opzioni siano sul tavolo e le esamineremo molto attentamente” ha detto Bessent. “Abbiamo fatto dei passi avanti perchè abbiamo formalizzato delle proposte di pace, perché Trump si è spinto molto avanti per fare garanzie di questa pace, perché Trump ha dato una considerazione alla Russia che prima non aveva da parte degli Stati Uniti e quindi gli ha ridato una legittimità che è un punto importante. Putin avrebbe dovuto rispondere di fronte a questo in un modo altrettanto misurabile e non l’ha fatto”. Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel programma tv Quinta Repubblica. “La pace è nelle mani di un solo uomo, Putin, che è quello che non vuole fare la pace, che non ha finora voluto fare la pace”, ha detto ancora Crosetto. Dall’altra parte io non ho visto nulla per cui se guardo gli atti, vedo che la Russia finora ha continuato a fare una sola cosa, non ha smesso di bombardare un solo giorno, non ha concesso tregue, ha continuato a colpire anche obiettivi civili per spezzare la tenuta psicologica di un Paese”, ha concluso il ministro. Il presidente russo Vladimir Putin è arrivato a Pechino. Lo riporta la Tass. Il capo del Cremlino, reduce dalla partecipazione al vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai a Tianjin, è arrivato alla residenza di Stato di Diaoyutai in vista dei prossimi impegni. Oggi, 2 settembre, si terranno i negoziati russo-cinesi, un incontro trilaterale Russia-Cina-Mongolia e diversi incontri bilaterali. I piani di espansione del presidente russo, Vladimir Putin, “vanno oltre l’Ucraina”. Lo ha affermato il capo delle forze armate tedesche, il generale Carsten Breuer, durante un incontro con la stampa a Berlino in occasione dell’esercitazione militare ‘Quadriga’ nel Mar Baltico. “La minaccia rimane la stessa: ibrida e convenzionale. Putin ci osserva. I suoi piani vanno oltre l’Ucraina. Come forza armata, dobbiamo essere pronti a questo”, ha detto Breuer, “la dissuasione rimane lo scenario migliore. E’ proprio per questo che stiamo dimostrando la nostra capacità di combattimento”. Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha accusato i Paesi occidentali di impedire la creazione di un mondo multipolare, ricorrendo a metodi coercitivi anziché alla competizione leale. In un’intervista all’emittente Vgrk, ripresa dalla Tass, Lavrov ha affermato: “I Paesi occidentali cercano di ostacolare la formazione di un mondo multipolare. Tentano di mantenere il loro dominio, ricorrendo non più ai negoziati, non ai metodi di concorrenza leale, ma al ricatto diretto, alla pressione, alle sanzioni”. I militari ucraini hanno da tempo smesso di credere nella possibilità di vittoria. Lo sostengono fonti delle strutture di sicurezza russe, citate dalla Tass. “I militari ucraini da tempo non credono nella vittoria. Online circolano sempre più video in cui i comandanti ucraini ammettono di non poter vincere questo conflitto, mentre l’esercito russo continua ad avanzare e all’Ucraina stanno finendo uomini, denaro e armi”, ha dichiarato un rappresentante delle forze di sicurezza russe all’agenzia. Il primo ministro slovacco Robert Fico terrà incontri bilaterali con il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della Seconda guerra mondiale che si terranno questa settimana a Pechino, ha dichiarato Fico lunedì. Venerdì incontrerà poi il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy nella Slovacchia orientale, ha affermato in una dichiarazione video.
Fico, che guida un paese membro della NATO e dell’UE ma si è opposto alle sanzioni occidentali contro la Russia, ha avuto rapporti tesi con Zelenskiy e ha rotto le fila con gli alleati europei. A dicembre ha incontrato Putin a Mosca. Fico sarà anche l’unico leader di un paese dell’Unione Europea a partecipare alle celebrazioni a Pechino, dove Xi sarà affiancato da Putin e anche dai leader di Corea del Nord, Iran e Myanmar in una dimostrazione di solidarietà contro l’Occidente.
La Slovacchia ha anche cercato di mantenere le importazioni di petrolio russo attraverso l’oleodotto Druzhba che attraversa l’Ucraina, che sono state temporaneamente interrotte nelle ultime due settimane dopo gli attacchi ucraini all’oleodotto in Russia. Presidente Putin, non sente almeno un po’ di pena per loro?
Giuseppe Basilico

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