
Un funzionario europeo vicino al Commissario Sefcovic aveva dichiarato, la settimana scorsa, che i negoziati con gli Usa sui dazi avrebbero potuto saltare in ogni momento. E’ infatti, durane il fine e settimana, abbiamo assistito alla nuova stangata annunciata da Donald Trump, che dal 4 giugno alzerà nuovamente i dazi su alluminio e acciaio dal 25% al 50%, riportando i mercati in piena avversione al rischio, con un aumento della tensione tra Usa, e i partners commerciali, Ue e Cina in testa. Una minaccia esplicita, che fa seguito alla decisione della corte federale di imporre la sospensione dei dazi, per ora stoppata dalla corte d’appello. Le speranze europee di segnali di distensione da Washington, riaccese appena una settimana fa da una telefonata tra il Presidente e Ursula Von der Layen, si sono affievolite. L’annuncio dell’inquilino della Casa Bianca di aumentare la pressione sui settori acciaio e alluminio, rimasti fuori dal perimetro della Corte federale americana, allontana l’obiettivo ‘dazi zero’ sui beni industriali inseguito da Bruxelles. E pone dei seri rischi sulla continuazione dei negoziati, aprendo la strada alla spirale delle ritorsioni. A questo punto, si dovranno attendere le contromisure di Unione Europea e Cina.
EQUITY USA
Venerdì le azioni statunitensi hanno oscillato intorno allo zero, in un contesto di mercato che rimane incerto. L’S&P 500 ha chiuso quasi invariato dopo un calo di oltre l’1% intraday, mentre il Nasdaq è scivolato dello 0,4% e il Dow Jones ha guadagnato 53 punti. Le oscillazioni del mercato sono state innescate dalle accuse del Presidente Trump alla Cina di aver violato il recente accordo commerciale, con ulteriori pressioni derivanti dalle notizie secondo cui l’amministrazione intende estendere le restrizioni tecnologiche alle aziende cinesi. I colloqui commerciali sono apparsi in stallo senza dimenticare che l’aumento delle tariffe su acciaio e alluminio, decise durante il fine settimana, non farà altro che aumentare la tensione già esistente. Sul fronte degli utili, Costco (+3,1%) e Ulta Beauty (+11,8%) hanno guadagnato grazie ai buoni risultati, ma Gap è crollato del 20,2% dopo le deboli previsioni sulle vendite. L’S&P 500 ha chiuso maggio con un guadagno del 6,2%, mentre il Nasdaq ha registrato un’impennata del 9,6%: entrambi hanno chiuso il mese migliore da novembre 2023. Il Dow Jones è salito del 3,9% questo mese.
VALUTE.
Sui cambi prevale l’incertezza, con oscillazioni bilaterali in assenza di un trend ben definito, almeno nel breve termine. Se da un lato la debolezza del dollaro rischia di accentuarsi, in seguito alle incertezze relative al deficit commerciale e al debito Usa, dall’altro le questioni relative alla guerra commerciale con Unione Europea e Cina, le vittime preferite di Trump, rischiano di indebolire rispettivamente l’Euro e lo Yuan. In un mercato quasi perfettamente dollaro centrico come quello attuale, ciò significa movimenti bilaterali per quasi tutti i cambi originali (contro dollaro), mentre i cross tendono a muoversi con maggiore erraticità. Per ora le price action non sembrano dirci molto se non che il trend di medio termine resta sfavorevole al biglietto verde, e i movimenti eventuali di rialzo della divisa Usa sembrano opportunità ancora per venderlo.
USA, PCE IN RIALZO.
La spesa per consumi personali (PCE) negli Stati Uniti è aumentata dello 0,2% su base mensile ad aprile 2025, in rallentamento rispetto all’aumento dello 0,7% di marzo e in linea con le aspettative del mercato, con l’attenuarsi dell’impennata della spesa in vista degli aumenti dei dazi sulle importazioni. Quella per i servizi è aumentata dello 0,4%, in calo rispetto allo 0,6% di marzo. Gli aumenti sono stati trainati da maggiori spese per edilizia abitativa e utenze, assistenza sanitaria e servizi di ristorazione, sebbene parzialmente compensati dal calo della spesa per servizi finanziari e assicurativi. Al contrario, la spesa per beni è diminuita dello 0,1%, dopo un’impennata dell’1,0% il mese precedente, riflettendo la minore domanda di beni durevoli come veicoli a motore e ricambi, abbigliamento e calzature, nonché beni e veicoli ricreazionali. L’indice dei prezzi della Spesa per i Consumi Personali (PCE) degli Stati Uniti è aumentato dello 0,1% su base mensile ad aprile 2025, dopo il dato invariato di marzo, in linea con le aspettative del mercato. Anche l’indice PCE core, che esclude i prezzi di alimentari ed energia, è aumentato dello 0,1% dopo un dato rivisto al rialzo dello 0,1% del mese precedente, in linea con le previsioni. Su base annua, l’inflazione PCE è diminuita per il secondo mese consecutivo, raggiungendo il 2,1%, il livello più basso degli ultimi sette mesi, in calo rispetto al 2,3% di marzo e al di sotto delle previsioni del 2,2%. Analogamente, l’inflazione PCE core è scesa al 2,5%, il livello più basso da marzo 2021, rispetto al precedente 2,7% rivisto al rialzo, anch’esso in linea con le aspettative. L’indice PCE è l’indicatore di inflazione preferito dalla Federal Reserve.
SETTIMANA ENTRANTE.
I mercati si preparano a un’altra settimana volatile, alimentata dalle rinnovate minacce tariffarie in seguito alle accuse del Presidente Trump secondo cui la Cina avrebbe violato un accordo commerciale preliminare con gli Stati Uniti. L’attenzione degli investitori sarà rivolta principalmente al rapporto sul mercato del lavoro statunitense, insieme agli indici PMI ISM per il settore manifatturiero e dei servizi, ai discorsi dei funzionari della Fed, alle offerte di lavoro JOLTS, agli ordini alle fabbriche e ai dati sul commercio estero. Sono attesi annunci sui tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea, della Banca del Canada e della Reserve Bank of India. Ma attenzione anche ai dati sull’inflazione per l’Area Euro, la Svizzera e la Turchia. Nel frattempo, saranno monitorati anche i dati sulla crescita del PIL di Svizzera, e Australia. Infine non dimentichiamo i dati sul commercio estero di Australia, Canada, Germania e Francia, insieme a una serie di pubblicazioni di PMI globali, tra cui dati sul settore manifatturiero da, Russia, Italia, Spagna, Canada e Cina, e dati sui servizi da Spagna, Italia, e Cina. Buona settimana.
Saverio Berlinzani

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