• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Trump la sua intenzione: “Mi impegno ad acquistare e possedere Gaza”

Il capo di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya, ha detto che i piani di Donald Trump per la Striscia di Gaza sono “condannati”: “Li abbatteremo come abbiamo abbattuto i progetti che li hanno preceduti”, ha dichiarato durante una commemorazione del 46mo anniversario della rivoluzione iraniana a Teheran, come riporta il Guardian. Hamas, che governa la Striscia di Gaza dal 2007, ha già detto che il piano di Trump “metterà benzina sul fuoco” nella regione. Secondo il piano di Trump, che prevede l’acquisizione del territorio da parte degli Stati Uniti, i palestinesi non avrebbero alcun diritto di tornare a Gaza. Lo ha detto a Fox News il presidente americano.

di Giuseppe Basilico | 11 Febbraio 2025
Palestinians inspect the damage following an Israeli airstrike on the El-Remal aera in Gaza City on October 9, 2023. Israel continued to battle Hamas fighters on October 10 and massed tens of thousands of troops and heavy armour around the Gaza Strip after vowing a massive blow over the Palestinian militants’ surprise attack. Photo by Naaman Omar\ apaimages

Presidente Trump, non v’interessa neanche l’indignazione, l’inimicizia che si rovescia su voi ogniqualvolta procurate guai in terra straniera?

Il capo di Hamas a Gaza, Khalil al-Hayya, ha detto che i piani di Donald Trump per la Striscia di Gaza sono “condannati”: “Li abbatteremo come abbiamo abbattuto i progetti che li hanno preceduti”, ha dichiarato durante una commemorazione del 46mo anniversario della rivoluzione iraniana a Teheran, come riporta il Guardian. Hamas, che governa la Striscia di Gaza dal 2007, ha già detto che il piano di Trump “metterà benzina sul fuoco” nella regione. Secondo il piano di Trump, che prevede l’acquisizione del territorio da parte degli Stati Uniti, i palestinesi non avrebbero alcun diritto di tornare a Gaza. Lo ha detto a Fox News il presidente americano, spiegando che “no, non lo farebbero, perché avranno alloggi molto migliori. In altre parole, sto parlando di costruire un posto permanente per loro”. Il primo ministro dell’Autorità Nazionale Palestinese Mohammad Mustafa, il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite e l’Organizzazione Internazionale Araba per la Ricostruzione in Palestina hanno firmato un memorandum d’intesa per rimuovere le macerie e creare rifugi a Gaza. Lo riferisce Al Jazeera online aggiungendo che l’accordo è stato firmato presso l’ufficio del Primo Ministro a Ramallah, nella Cisgiordania occupata, e vale 80 milioni di dollari, nella sua prima fase. Circa 580 palestinesi sono stati arrestati dalle forze di sicurezza israeliane nel mese di gennaio in Cisgiordania. Lo hanno reso noto ieri le organizzazioni dei prigionieri, citate dall’agenzia di stampa Wafa. La maggior parte degli arresti è stato eseguita nella città di Jenin e nel suo campo profughi, dove da 21 giorni è in corso un’operazione militare israeliana. Tra gli arrestati figurano 17 donne e 60 minorenni. Migliaia di siriani si stanno arruolando nel nuovo esercito governativo: lo ha detto l’autoproclamato presidente siriano Ahmad Sharaa (Jolani) parlando ai media internazionali e dopo che nei giorni scorsi era stato annunciato lo scioglimento delle forze armate e di sicurezza. Jolani ha ribadito di aver abolito la coscrizione obbligatoria e di aver lasciato che l’adesione alle forze armate sia volontaria. “Migliaia di persone si uniscono alla nuova armata siriana”, ha dichiarato. “Numerosi ex ufficiali che avevano disertato in passato stanno gradualmente aderendo ai quadri del ministero della difesa”, ha aggiunto Jolani in riferimento agli ufficiali che nel 2011 e nel 2012 avevano disertato le forze armate coinvolte nella repressione sanguinosa delle allora proteste popolari anti-governative.

La delegazione israeliana è rientrata ieri da Doha, in Qatar, dove ha tenuto colloqui su “dettagli tecnici” dell’accordo di cessate il fuoco in vigore nella Striscia di Gaza dal 19 gennaio scorso, mentre è fissata per domani la riunione del gabinetto di sicurezza israeliano sull’avvio dei negoziati sulla seconda fase dell’intesa. Lo riportano i media israeliani. L’accordo prevedeva che il negoziato tra Israele e Hamas – mediato da Qatar, Egitto e Usa – sulla seconda fase iniziasse al 16esimo giorno di tregua, ossia lunedì scorso. Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, ha ribadito a Washington al suo omologo americano, Marco Rubio, l’impegno del Cairo nei confronti del diritto del popolo palestinese al ritorno in patria, all’autodeterminazione e alla creazione di un proprio Stato indipendente, rifiutando lo sfollamento dei palestinesi. Lo rende noto ‘Al Arabiya’.

L’esercito israeliano ha  annunciato di stare “rafforzando fortemente l’area” attorno alla  Striscia di Gaza, dopo aver ricevuto l’ordine dal ministro della  Difesa Israel Katz di tenersi pronto “a tutti gli scenari”. Decine di famiglie palestinesi  hanno abbandonato il campo profughi di Nur Shams, alle porte di Tulkarem, in Cisgiordania spinti via dall’operazione militare di  Israele iniziata ieri. “Ci sono esplosioni, bombe, bulldozer. E’ una  tragedia. Fanno qui quello che hanno fatto a Gaza”, ha testimoniato un residente, citato dall’Afp. “Le forze israeliane si sono presentate e  ci hanno costretto ad andarcene, dopo che hanno iniziato a distruggere le nostre case”, ha spiegato un altro. Ieri sono rimasti uccisi tre  palestinesi: due donne, una delle quali incinta di otto mesi, e un  giovane. I manifestanti, che chiedono il completamento dell’accordo di cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi rimanenti, stanno in questo periodo bloccando l’autostrada Ayalon in direzione sud a Tel Aviv, dopo che Hamas ha dichiarato che avrebbe ritardato il prossimo scambio di prigionieri a causa delle “violazioni israeliane” dell’accordo. Vale a dire i paesi capitalisti che hanno voluto Israele e ora se ne servono come baluardo nei loro interessi in Arabia.  

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: 2011, anniversario, cairo, dichiarato, forze armate, organizzazioni, persone, scambio, stati uniti, sviluppo, usa

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti