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Trump: “Gli Usa liberi nell’accordo per la Groenlandia”

“L’accordo per la Groenlandia prevede che “possiamo fare tutto quello che vogliamo”. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. Il presidente precisa che la Nato sarà coinvolta e che il segretario dell’Alleanza ha “parlato con tutti” dell’intesa per l’isola. Sull’accordo si sta lavorando e “avremo qualcosa in due settimane”.Nell’accordo raggiunto sulla Groenlandia ci sarebbe la creazione di una nuova e importante missione della Nato nell’Artico. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali la missione è stata soprannominata ‘Artic Sentry’ in riferimento alle missioni simili nel Mar Baltico e nell’Europa orientale. L’intesa prevedrebbe anche restrizioni dell’area a Paesi non membri della Nato, in particolare alla Russia e alla Cina, per l’estrazione di terre rare, e la revisione dell’accordo siglato fra Danimarca e Stati Uniti nel 1951.

di Giuseppe Basilico | 23 Gennaio 2026

“L’accordo per la Groenlandia prevede che “possiamo fare tutto quello che vogliamo”. Lo ha detto Donald Trump a bordo dell’Air Force One, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. Il presidente precisa che la Nato sarà coinvolta e che il segretario dell’Alleanza ha “parlato con tutti” dell’intesa per l’isola. Sull’accordo si sta lavorando e “avremo qualcosa in due settimane”.Nell’accordo raggiunto sulla Groenlandia ci sarebbe la creazione di una nuova e importante missione della Nato nell’Artico. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali la missione è stata soprannominata ‘Artic Sentry’ in riferimento alle missioni simili nel Mar Baltico e nell’Europa orientale. L’intesa prevedrebbe anche restrizioni dell’area a Paesi non membri della Nato, in particolare alla Russia e alla Cina, per l’estrazione di terre rare, e la revisione dell’accordo siglato fra Danimarca e Stati Uniti nel 1951. “Accolgo con favore le dichiarazioni di ieri del presidente degli Stati Uniti Trump e penso che ci sia spazio per esplorare un ragionevole compromesso che rispetterà completamente la sovranità di Danimarca e Groenlandia”. Lo ha detto il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis, arrivando al Consiglio europeo straordinario. Giorgia Meloni è arrivata all’Europa Building per prendere parte ai lavori del Consiglio europeo straordinario. Sul tavolo del vertice la questione Groenlandia e le relazioni Ue-Usa. La premier ha avuto un incontro con il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, prima dell’inizio dei lavori. Meloni e Merz, da tempo, si fanno sponda. Il loro asse ha preso slancio sul dossier migrazione, per poi consolidarsi sul fronte della competitività. Non a caso, proprio Roma e Berlino hanno lavorato a un ‘input paper’ (visto di ingresso) formulato in vista di un altro Consiglio europeo straordinario, quello del 12 febbraio, dedicato proprio alla competitività. Così il cancelliere tedesco Friedrich Merz, arrivando a Bruxelles per il Consiglio europeo. “Le due cose vanno di pari passo: capacità di difesa e competitività sono due facce della stessa medaglia. È su questo che stiamo lavorando”. “Il più rapidamente possibile” devono venir raggiunti due obiettivi: “L’Unione europea, la componente europea della Nato, deve essere in grado di difendersi autonomamente. Il secondo obiettivo è avere un’economia europea competitiva”. Sul versante europeo della Nato, dobbiamo fare di più per la nostra capacità di difesa. L’Ue, quando resta “unita”, può  “farsi rispettare”. Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron, arrivando a Bruxelles per il Consiglio Europeo informale e  straordinario dedicato alle relazioni con gli Usa, riferendosi alla questione Groenlandia, che ha tenuto banco a Davos. Quando l’Europa reagisce in modo unito,  utilizzando gli strumenti a sua disposizione, e quando è minacciata,  può farsi rispettare. E questo è un ottimo risultato”. “Le relazioni transatlantiche dovrebbero essere sempre molto dinamiche. Dovremmo evitare queste reazioni. Cerchiamo continuamente di reagire alla situazione in evoluzione, ma penso che ciò di cui abbiamo bisogno in Europa siano azioni proattive. E penso che sia possibile farlo”. Lo ha dichiarato il presidente lituano Gitanas Nauseda arrivando al vertice straordinario a Bruxelles. Nessuno, tranne la Groenlandia e la Danimarca, è abilitato a concludere accordi che riguardino l’isola. Lo ha detto il premier groenlandese Jens Frederik Nielsen parlando ai giornalisti, aggiungendo che di fronte agli Stati Uniti Nuuk “sceglie la Danimarca e l’Europa”. La Groenlandia vuole “continuare un dialogo pacifico” e difende il proprio diritto all’autodeterminazione, ha aggiunto. “La sovranità e l’integrità territoriale della Groenlandia sono una linea rossa”: lo ha detto il premier della Groenlandia Jens Frederik Nielsen in conferenza stampa a Nuuk. È la capitale della Groenlandia, territorio costitutivo del Regno di Danimarca. Principale centro culturale ed economico del Paese, è sede del suo governo. Appartiene al comune di Sermersooq e conta circa un terzo della popolazione della Groenlandia, vantando 20113 abitanti. “I negoziati con la Nato sulla Groenlandia stanno andando bene”. Lo ha detto il vice presidente americano JD Vance in Ohio. Il numero due di Donald Trump ha poi aggiunto che l’isola è importante per la sicurezza nazionale americana e che il sistema di difesa missilistica, “Golden Dome” Cupola d’Oro, (è un sistema di difesa missilistica multistrato proposto dagli Stati Uniti, progettato per rilevare e distruggere missili balistici, ipersonici e da crociera prima del lancio o durante il volo) dipende dalla sicurezza nella regione artica.

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

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