• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Troppe smagliature nelle sanzioni contro la Russia: l’ Italia pretenda una linea di fermezza

Questa esperienza positiva consente al MEF – ed al suo titolare il Ministro Giancarlo Giorgetti –  di alzare la voce come Italia   per  richiamare all’ ordine  i paesi europei che sulle sanzioni alla Russia hanno nicchiato, rallentato, fatto poco o addirittura niente.
L’ applicazione delle sanzioni spetta ai  singoli  Stati membri e da quanto scrivono i media internazionali alcuni paesi della UE (per esempio Ungheria, Slovacchia, Austria, Malta,  Cipro, ecc) sono tuttora molto pigri  nell’ implementazione delle sanzioni nei confronti drlla Russia concordate tra Governi europei.

di Marco Mayer | 15 Giugno 2023
Il Ministro Giancarlo Giorgetti stringe la mano al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
(fonte sito presidenza della Repubblica)

Nel corso del 2022 la Guardia di Finanza –  insieme a DIA,  UIF, Banca d’ Italia, altri organismi  investigativi e informativi – ha compiuto un grande lavoro per attuare le sanzioni decise dall’ Unione Europea nei confronti della Federazione Russa.

Nel corso del 2022 la Guardia di Finanza –  insieme a DIA,  UIF, Banca d’ Italia, altri organismi  investigativi e informativi – ha compiuto un grande lavoro per attuare le sanzioni decise dall’ Unione Europea nei confronti della Federazione Russa.

Questa esperienza positiva consente al MEF – ed al suo titolare il Ministro Giancarlo Giorgetti –  di alzare la voce come Italia   per  richiamare all’ ordine  i paesi europei che sulle sanzioni alla Russia hanno nicchiato, rallentato, fatto poco o addirittura niente.

L’ applicazione delle sanzioni spetta ai  singoli  Stati membri e da quanto scrivono i media internazionali alcuni paesi della UE (per esempio Ungheria, Slovacchia, Austria, Malta,  Cipro, ecc) sono tuttora molto pigri  nell’ implementazione delle sanzioni nei confronti drlla Russia concordate tra Governi europei.

Il Ministro Giorgetti (coinvolgendo  il collega Tajani, la segreteria generale della Farnesina e l’ intera rete diplomatica) dovrebbe indicare a Bruxelles tre direttrici di marcia: 

a) un monitoraggio in profondità di Europol

su persone fisiche e giuridiche che con una vasta gamma di stratagemmi cercano di  bypassare le sanzioni all’ interno dei paesi dell’ Unione Europea; 

b) coinvolgere l’ EAAS perché dia istruzioni affinché le delegazion EU in Armenia, Emirati Arabi, Kirghizistan, Kazakistan, Turkmenistan, ecc. segnalino le numerose triangolazioni “fittizie” che consentono di esportare in Russia (e particolarmente in Crimea)  merci oggetto di sanzioni, in particolare materiali di uso duale oppure all’ inverso importare petrolio russo travestito in giro per il mondo; 

c) concordare con i Ministri eutopei dell’ Economia, con le Banche Centrali, (e la BCE per l’ Eurozona) una operazione speciale per identificare i flussi finanziari (cripto valute comprese)  che coinvolgono  banche e società finanziarie per sostenere la  violazione delle sanzioni. 

Serve una stretta: si legge di flotte fantasma, di tanker scambiati nelle acque internazionali, di società fittizie, di carichi navali del tutto impropri, di porti e dogane che chiudono un occhio…

E’ giusto e importante che i paesi europei inviano aiuti militari all’Ucraina finché sara’ necessario. Ma e’ assurdo che non si riesca a colpire in modo molto più incisivo chi aggirando le sanzioni   finanzia la guerra di Putin.Tutti sanno che l’ Italia ha interessi economici da salvaguardare in alcuni di   questi paesi.
Ma che si parli di Emirati Arabi Uniiti o di Kazakistan, di Turkmenistan,  di Tagikistan o di Quatar, o della stessa Turchia  (eccetera eccetera)  la nostra diplomazia sa benissimo che il momento in cui viviamo è eccezionale. 

Respingere l’ aggressione della Russia in Ucraina significa contemporaneamente punire una gravissima violazione del diritto internazionale e tutelare i valori del mondo libero e la democrazia. Con questa posta in gioco non ci possono essere eccezioni benevole.
Per questi motivi di Alta Politica il Ministro Giorgetti e tutto 

il Governo italiano devono pretendere dall’ Europa la massima fermezza contro  chi –  con i metodi  più spregiudicati  – punta ad aggirare le sanzioni. La posta in gioco è troppo alta per tollerare le mille smagliature dell’attuale  sistema sanzionatorio della UE.

Marco Mayer 

(Editorialista di Formiche.net da cui l’articolo è tratto con il consenso dell’autore e della testata)

Pubblicato in : Editoriale, EsteriTag: banche, banche centrali, bce, bruxelles, consenso, democrazia, europa, eurozona, governi europei, governo, governo italiano, italia, lavoro, mondo, paesi europei, persone, persone fisiche, presidente della repubblica, presidenza della repubblica, putin, repubblica, stati membri, unione europea

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti