
Un paese come il nostro che, da oltre un trentennio, ha raggiunto picchi di follia inaudita in questi ultimi giorno si è superato con picchi elevatissimi di urla belluine che offenderebbero anche i belluini inventori e specialisti del ramo con marchio depositato.
Mentre nel mondo sono in corso cataclismi epocali da noi la politica e il sistema mediatico si scaldano su temi del peggior becerume italico.
L’altra sera, dopo settimane che non li guardavo, ho fatto zapping coi nostri Tg a partire da La7 che ha dedicato a Giuseppi Conte più di 5 minuti, nel Tg1 le urla di Giorgia Meloni nell’annunciare limiti agli stranieri in classe e stop al burqa. Vado sul Tg2 e ascolto il Matteo Salvini che, con voce ferma forte, annuncia il congresso della Lega. Piombo sul Tg5 e scopro la Elly Schlein contestare la Meloni e cercare suggerimenti di equilibrismo accompagnando Massimo D’Alema.
Tralascio l’apparizione della coppia sempre in presa Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni che col loro determinante 3,5% hanno ottenuto dal democratico campo largo la doppia presenza nelle uscite mediatiche.
L’ultima stella di questo firmamento si chiama Roberto Vannacci, ma non ci giurerei che sia proprio l’ultima sicuramente ne nasceranno altre finchè il sistema Italia non imploderà in sé stesso.
Poi ci sono state una miriade di feste di partito di cui non capisco cosa festeggiano.
Per non parlare dei soliti comizi, proclami, minacce e le immancabili urla, eco questi sono i rappresentanti dell’Italia che non sanno quello che di gravissimo sta succedendo nel mondo che potrebbe portarci a situazioni inimmaginabili.
D’altronde da queste sedicenti forze politiche sono nate e si sono entrambe sviluppate sul populismo cosa ci si può aspettare?
OVERPROMISING! Ovvero promettere più di quanto si possa fare!
La cosa più divertente è che ci hanno creduto e continuano a crederci gli italioti ossia i sudditi della penisola.
Populismo e solo populismo.
Hanno così drogato il mercato elettorale che quasi tutti non ragionano più se una proposta politica è fatta bene o male, ma vale il chi l’ha fatta. Per cui se credo che il proponente mi rappresenti l’approvo altrimenti, se viene da qualcuno nell’altro campo, la boccio a priori.
Basta guardare i lor sedicenti programmi dove abusano di una parola che non sanno nemmeno cosa significhi sul serio: Riforme, dal 1994 ad oggi entrambi hanno parlato di riforme ma realizzata nessuna.
Al di sopra di loro c’è l’altro populismo extra forte ed extra large: quello della magistratura über alles! Quello che li ha generati e a cui, apparentemente con voce diversa, obbediscono.
Quante volte avete sentito parlare di riforma del fisco? Quella della giustizia? Della scuola? Si potrebbe continuare per ore…
Raffaele Romano

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