Pezzo ricco? Bah vediamo. Sarà pezzo diverso dal solito. Ma, in fondo, diverso da chi? Flash di Italia che è sempre alla ribalta per suoi eterni problemi sociali ed economici: dalla scuola ai trasporti, dal turismo alla sanità. Cominciamo: prima finestra sui treni.
FRECCIA AL CUORE – Ci vorrebbe un premio per i pendolari quotidiani Bologna-Milano, e ritorno. Coraggiosi. L’altro giorno ho fatto la tratta, direzione Madunina, e il Frecciarossa da Napoli aveva circa venti minuti di ritardo per annunciati problemi di linea aerea di alimentazione. In fondo m’è andata bene. E’ andata decisamente peggio al’illustre collega Michelangelo Bellinetti che rientrando da Roma verso Verona a bordo di un Frecciaqualcosa si è ritrovato bloccato alle porte di Orvieto. Ecco il suo report flash, folgorante: “Dal finestrino vedo oche sguazzanti nella pozzanghera di un campo. Attesa. silenzio. Via vai convulso di ferrovieri per i vagoni. Malumore dei viaggiatori, specie dei viaggiatori stranieri. Poi l’annuncio: il treno non può proseguire. Guasto d’incerta origine impone entrare a Orvieto e attendere colà un treno da Roma. Attesa. Poi secondo annuncio: no, non si va a Orvieto. Si ritorna a Orte: un convoglio ci attende sul quale si trasborderà ordinatamente. Conclusione: dovevamo essere a Verona alle 13, siamo arrivati pochi minuti alle 21”. Treni trappola già in Freccia, immaginarsi sui regionali. Provate un viaggio Verona – Mantova e poi cercate degli aggettivi. Di sicuro non potrò pubblicarli.
TERME AMARE – Che la moda delle Terme fosse abbastanza decaduta mi sembrava fatto noto. Ma nella misura che ho visto l’altro giorno a Fiuggi non l’avrei mai immaginato. E’ pur vero che la mia ultima volta di Fiuggi fu in occasione di un congresso della Cisl nel 1989 e quindi un po’ più dell’altro ieri, ma che lo “spopolamento termale” fosse arrivato ai livelli di un negozio su due chiuso e il 90 per cento di alberghi chiusi appena fuori stagione davvero non l’avrei mai pensato. Nostalgia di slogan dei tempi che furono: tipo “bevi quell’acqua e campi cent’anni” o passi da quel paese con finale “ario” e il tuo fegato diventa centenario. Qualche coppia ben vestita che passeggia nel tardo pomeriggio tra i pochi bar aperti e soffermandosi a guardare i palazzotti liberty e gli alberghi ultra spenti, emblemi di vita di anni andati ti immette quel sentimento di malinconia che nemmeno una battuta di Fiorello può combattere. Terme amare, e non solo a Fiuggi. Provate a fare un giro a Montecatini o a Salsomaggiore, appena fuori stagione e a volte anche in stagione, e avrete sicuramente modo di porvi le domande ancestrali: chi siamo, da dove veniamo ma soprattutto dove andiamo?
LEI E’ UN GIORNALISTA? – L’ho riferita in pubblico anche alla ministra dell’Istruzione Giannini che ha riso veramente di gusto. La dice lunga sull’immagine che abbiamo noi giornalisti. L’altro giorno un bravissimo collega della Rai di Firenze Jacopo Cecconi seguiva le manifestazioni degli studenti per una scuola più moderna. Il collega si avvicina ad uno studente e gli chiede : “Mi dai per favore un volantino?” e lo studente risponde: “Lei è un insegnante”. E il Cecconi prontamente: “No sono un giornalista”. Ribatte lo studente: “Ah allora aspetti che gliene do uno più facile da capire”.
ANTISPAM – Il mio sistema antispam blocca e manda in cartella di posta indesiderata le mail dell’Huffington Post. Come quelle false di Postapay. Tutta una questione di “post”. Post alert.

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