• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Tra Iran, Israele e Stati Uniti: “Un cessate il fuoco veloce e illimitato”

Cina, Russia e Pakistan hanno presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione che chiede “un cessate il fuoco immediato e incondizionato” tra Iran, Israele e Stati Uniti. Lo ha riferito l’ambasciatore cinese all’Onu, Fu Cong. Nel testo si chiede, oltre al cessate il fuoco, “la protezione dei civili, il rispetto del diritto internazionale e il ritorno al dialogo e al negoziato.” ”Non credo che la Russia e la Cina abbiano interesse a entrare in un conflitto. La Russia sta già combattendo la  guerra in Ucraina, non penso abbia intenzione di infilarsi in un altro conflitto, quello in Iran. Russia e Cina hanno usato parole simili di  vicinanza all’Iran ma non un linguaggio che faccia intravedere la  voglia di intervenire”.

di Giuseppe Basilico | 23 Giugno 2025

Cina, Russia e Pakistan hanno presentato al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione che chiede “un cessate il fuoco immediato e incondizionato” tra Iran, Israele e Stati Uniti. Lo ha riferito l’ambasciatore cinese all’Onu, Fu Cong. Nel testo si chiede, oltre al cessate il fuoco, “la protezione dei civili, il rispetto del diritto internazionale e il ritorno al dialogo e al negoziato.” ”Non credo che la Russia e la Cina abbiano interesse a entrare in un conflitto. La Russia sta già combattendo la  guerra in Ucraina, non penso abbia intenzione di infilarsi in un altro conflitto, quello in Iran. Russia e Cina hanno usato parole simili di  vicinanza all’Iran ma non un linguaggio che faccia intravedere la  voglia di intervenire”. Il ministro degli Esteri ha sottolineato che ”per l’Iran chiudere lo Stretto di Hormuz sarebbe un errore perché il primo danno lo subirebbe proprio l’Iran: sarebbe un danno energetico e anche politico perché Teheran “si separerebbe ”.

Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha dichiarato durante la riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite convocata dall’Iran che “non possiamo e non dobbiamo rinunciare alla pace”. Ha esortato ad agire immediatamente e con decisione per fermare i combattimenti e tornare a “negoziati seri e sostenuti” sul programma nucleare iraniano, al fine di trovare una soluzione verificabile con pieno accesso agli ispettori nucleari delle Nazioni Unite e il ripristino della fiducia. Nel sollecitare un ritorno alla diplomazia e a una soluzione pacifica, Guterres ha sottolineato che una strada porta a una guerra più ampia e l’altra alla distensione e al dialogo. “Sappiamo quale strada è quella giusta”, ha aggiunto. Sottolinea e ribadisce il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto all’Iran, in un messaggio al Consiglio di sicurezza, di “rispettare il trattato di non proliferazione”. Guterres ha anche dato la sua disponibilità a fare tutto il possibile per favorire una soluzione diplomatica. “L’azione in Iran apre opportunità che non possiamo nemmeno immaginare. Vedo un’enorme espansione degli accordi di pace. Vedo collaborazioni che al momento sembrano immaginarie, ma forse abbiamo già capito che non lo sono. Vediamo un futuro luminoso di speranza, collaborazioni e anche di pace”. Lo ha detto questa sera in una conferenza stampa preregistrata (registrare in precedenza) il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Le basi utilizzate dalle forze statunitensi per lanciare attacchi contro siti nucleari iraniani saranno considerate obiettivi legittimi. La minaccia e’ arrivata da un consigliere dell’ayatollah Ali Khamenei.   “Qualsiasi paese della regione o altrove che venga utilizzato dalle forze americane per colpire l’Iran sara’ considerato un obiettivo legittimo per le nostre forze armate”, ha affermato Ali Akbar Velayati in un messaggio diffuso dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. “Un successo spettacolare”. Così  Donald Trump ha rivendicato la riuscita dell’attacco americano di stanotte contro tre siti nucleari iraniani in un lungo post nel quale ribatte al deputato repubblicano Thomas Massie, che ha definito “incostituzionale” la decisione del presidente americano di  autorizzare i raid. Netanyahu è venuto a conoscenza dell’attacco statunitense ai siti nucleari iraniani “almeno 24 ore prima”. Lo ha dichiarato un funzionario israeliano al Times of Israel. Una “risposta strettamente militare” non può risolvere il conflitto tra Iran e Israele. Lo ha ribadito il  presidente francese Emmanuel Macron aprendo il Consiglio di difesa e sicurezza all’Eliseo, convocato dopo l’attacco americani ai siti  nucleari iraniani. “È chiaro che chiediamo tutti che non ci sia  un’escalation, convinti che nessuna risposta strettamente militare  possa produrre gli effetti desiderati”, ha dichiarato Macron. Che ha  insistito: “La ripresa delle discussioni diplomatiche e tecniche è  l’unico modo per raggiungere l’obiettivo che tutti cerchiamo, ossia  che l’Iran non acquisisca armi nucleari, ma anche che non ci sia  un’escalation nella regione”. Nuove esplosioni vengono segnalate nella zona nord di Teheran. Lo riferisce l’agenzia Afp, mentre  prosegue l’escalation militare tra Israele e Iran e dopo i raid Usa  contro tre siti nucleari in Iran.

I leader di Francia, Germania e Regno Unito, il cosiddetto formato E3, (il formato tra Francia, Gb e Germania è nato nel 2003 per dialogare con Teheran per fermare l’arricchimento dell’uranio) hanno invitato ieri l’Iran “a non intraprendere altre azioni che possano destabilizzare la regione” in risposta agli attacchi statunitensi contro i suoi siti nucleari. Era necessario avere il permesso del presidente Donald Trump?

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti