Se c’era bisogno di una prova ulteriore, ci ha pensato Francesco Verderami, sul Corriere della Sera a sancire il successo e l’importanza su tutto il sistema politico italiano della riunione di Bertinoro.
Verderami ha dedicato un lungo articolo a Fabio Mussi, leader della corrente di sinistra dei DS, e si è soffermato sulla prospettiva, ormai giudicata ineluttabile di una scissione da parte dei diessini che non condividono lo sbocco verso il Partito Democratico.
La notizia, cioè la novità, impensabile solo poche settimane fa è che tanto Mussi, quanto Verderami mettono sullo stesso piano e allo stesso livello di probabilità sia l’eventuale approdo di Mussi in Rifondazione Comunista, sia il suo ingresso nel soggetto laico e liberalsocialista delineato a Bertinoro nel convegno promosso da Associazione per la Rosa nel Pugno, Polo Laico Liberale e Socialista, Socialismo è Liberta’, FGS assieme ad ottanta circoli e associazioni di area laica, liberale e socialista.
Politicamente ognuno può fare le valutazioni che vuole. Può sembrare naturale oppure sorprendente vedere assieme Mussi e i socialisti, i liberali, i laici, i repubblicani di Bertinoro.
Ma è un fatto che l’identità del soggetto laico liberalsocialista è già talmente delineata che Verderami la presenta come uno dei possibili poli di attrazione per donne e uomini che si apprestano ad uscire dal partito nel quale hanno militato per lunghi anni.
Tutto ciò mentre il soggetto è solo ipotizzato, non costruito. E questo ci porta a riflettere sulle responsabilità che gravano sulle nostre spalle. Non possiamo fallire e nemmeno baloccarci coi giochini della politica politicante, degli sgambetti reciproci, dei veti incrociati e dei risentimenti.
La Costituente dovrà svolgersi in tempi rapidissimi per varare il manifesto dei principi e il programma e per definire che tipo di partito costruire.
Poi, il nuovo soggetto dovrà subito scendere in campo a misurarsi con i problemi della politica e soprattutto della società.
TRA BERTINORO E BERTINOTTI
E’ sembrato naturale al Corriere della Sera ipotizzare una scelta di Fabio Mussi tra Rifondazione e l’ipotizzato nuovo patito laico e liberalsocialista. Segno che l’identità è già delineata, anche se il partito è ancora da costruire. E questo ci porta a riflettere sulle responsabilità che gravano sulle nostre spalle.

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