• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Tornare al nucleare? Forse sì

Occorre dire agli anti nuclearisti che il nucleare è l’unico sistema di produzione energetica che può garantire grosse produzioni a basso inquinamento, che hanno sbagliato e occorre ricuperare su questo settore.

di Giacomo Properzj | 14 Novembre 2021

La vera difficoltà dei Paesi riuniti a Glasgow in Scozia per dibattere sui problemi del clima sta nel fatto che nessuno, soprattutto dei Paesi più sviluppati, vuole rinunciare alle proprie “comodità” tenuto conto anche della reazione dell’opinione pubblica visto cosa sta succedendo per la Green Card: il ribellismo borghese come gioco delle generazioni più giovani si sta diffondendo nelle società occidentali e impaurisce i timidi politici democratici.

Il problema di fondo dunque è quello dell'”energia” nel senso che senza l’energia non è possibile far sopravvivere il sistema tecnologico nel quale sempre più viviamo immersi. Poiché l’energia in massima parte oggi è originata dalla combustione di materie fossili l’inquinamento del clima sembrerebbe automatico.
Dietro a tutto questo ci sono grandi interessi e formidabili pigrizie scientifiche perché è più facile estrarre metano o carbone che non studiare o produrre energia da altre fonti. I Paesi che non hanno risorse naturali sono sostanzialmente ricattati da quelli che le hanno e che li costringono a utilizzarle sfruttando l’enorme gap che potrebbe esserci, e che a Glasgow si è potuto verificare, tra la necessità di modificare le tecniche di produzione energetica e la domanda energetica stessa.

Occorre dire agli anti nuclearisti che il nucleare è l’unico sistema di produzione energetica che può garantire grosse produzioni a basso inquinamento, che hanno sbagliato e occorre ricuperare su questo settore. In Europa quasi il 12 % della produzione elettrica è già di origine nucleare, l’area dei Paesi aperti al nuclearismo si sta allargando e capolista è la Francia che da 40 anni produce energia elettrica con sistemi nucleari. Si tratterebbe con questi Paesi di costituire una “situazione”, come c’è già stato all’inizio della Comunità per il carbone e per l’acciaio, che europeizzasse questo processo con impianti comuni a tutti i Paesi che aderiscono rimborsando eventualmente la Francia degli investimenti già fatti.

Sembrerebbe, su questa ipotesi politica, che non avremmo per il momento la Germania per la forte presenza dei Verdi nella loro vita politica ma abbiamo già sottolineato le forti compromissioni con la Russia e gli altri paesi produttori di materie prime che la vincolano anche se tutto questo non può durare a lungo sotto la spinta dell’opinione pubblica: si tratta di equivoci politici che si sono presentati per lunghi anni e che non sarà facile scalzare ma sarà necessario farlo se si vuole mantenere un livello di produttività energetica sufficiente alla nostra crescente domanda tecnologica.

Naturalmente tutto questo inserisce nella Comunità Europea elementi politici nuovi che non contraddicono quello fatto sino ad oggi ma che, anzi, possono rafforzarlo nel tentativo di costituire un nucleo europeo più forte e solidale. E’ chiaro a tutti che la Comunità, in questa fase, si è molto allargata e spesso vengono a meno elementi di solidarietà politica ed economica: occorre rimediare al più presto. 

Giacomo Properzj

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, comunità europea, europa, francia, germania, giovani, la germania, opinione pubblica, processo

Info Giacomo Properzj

Giacomo Properzj Incisa Beccaria di Santo Stefano è un politico, imprenditore e giornalista italiano. E’ stato sindaco di Segrate (Milano 2 agli albori dell’avvento del quartiere residenziale realizzato dall’Edilnord di Silvio Berlusconi) e Presidente della Provincia di Milano per il Partito Repubblicano Italiano. Dirigente delle Federazioni milanese e provinciale del PRI è stato anche presidente di AEM (l’azienda elettrica municipalizzata di Milano) e di ATM (l’azienda dei trasporti pubblici del milanese).

Interazioni del lettore

Commenti

  1. giovanni gualtiero

    9 Novembre 2021 alle 16:08

    fin dal referendum contro il nucleare dopo Chernobyl votai per mantenere il nucleare. non mi andava di buttare anni di studi ed esperimenti nel cestino e nel contempo di godermi le centrali nucleari delle nazioni vicine a due passi dalla mia città. la seconda volta il referendun si sarebbe inabbissato nella manzanza del quorun se non fosse stato per il disastro in Jappone.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti