Vanno di moda i vampiri fra gli adolescenti: libri, serie televisive, film. Grande attesa
mercoledì 18 novembre, data che alla maggior parte di noi non dice niente, ma per i teenager nostrani, indicava la data di uscita del “loro film”
Essendo curiosa di natura ho ceduto a questo mio vizietto e sono andata a vedere The Twilight Saga: New Moon. Non l’avessi mai fatto! Per eccesso di masochismo ho scelto di andare al primo spettacolo consapevole che avrei trovato la sala piena di ragazzette, alcune accompagnate da mamme o nonne (9 – 12 anni), le più grandicelle in gruppi ridacchianti e le più adulte, infine (dai 14 anni in su) con l’amico del cuore o il boyfriend. Quindi oltre il film ho anche condiviso i gridolini di gioia e gli apprezzamenti all’apparizione del vampiro Edward diafano come si addice a chi non ama il sole in maniera particolare, truccato di bianco, come nel teatro giapponese, e con un’unica espressione leggermente sofferente per tutta la durata del film.
Il film si potrebbe recensire con tre parole Film per Fan ma per non chiudere qui, possiamo dire ancora qualcosa. Il secondo capitolo tratto dalla saga di Stephanie Mayer è ben girato, ha una buona fotografia, ma i personaggi sono trattati con banale superficialità e i licantropi sono semplicemente ridicoli. Bella, la protagonista sa amare solo coloro che hanno qualche grosso problema e quando Edward (il vampiro) la lascia per non farle del male, riesce a riprendersi dalla depressione solo avvicinandosi a Jacob (il licantropo). Il film è ovviamente destinato solo ad una fetta di pubblico, ma
certo erano altri vampiri quelli di Bran Stoker, altri intenti ed altra cattiveria nei vampiri portati sullo schermo da Coppola, altro fascino e altri brividi quelli di Nosferatu. L’unico quarto d’ora interessante del film si ha quando arrivano in scena i Volturi (i nobili antichi signori di Volterra, i veri vampiri, fascinosi, squisitamente raffinati, subdoli e gentili quanto basta, per arrivare a mordere la vittima. Convinti e contenti di fare il male, disposti a tutto per raggiungere il loro scopo: placare la sete di sangue e trasportare la vittima nella loro non vita). In questa ennesima versione di Giulietta e Romeo manca il pathos, manca il gotico, ma certo se è vero che in base ad un sondaggio il mito per i nostri giovani (età media 11 anni) è rappresentato da Fabrizio Corona e Belem Rodriguez, meglio che un esempio per loro siano questi moderni vampiri e licantropi, bellocci, palestrati e dall’intensa vita notturna.
Per chi volesse approfondire la conoscenza di Bella ed Edward il terzo episodio Eclipse, attualmente in post produzione, dovrebbe essere in uscita questa estate.
Maria Rita Monaco

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