Qualche giorno fa le opere dell ‘ artista PAO sono state distrutte. In piazza Mercanti, a due passi dal Duomo. Lunedì notte le vetrine di 3 negozi storici sono state devastate. In Galleria. Il centro della città diventa così preda di teppisti che si permettono di compiere questi gesti vandalici, senza essere fermati. Ma come è possibile? Ma cosa sta succedendo ? Non siamo in un quartiere abbandonato nè in un ghetto in cui la microcriminalità la fa da padrona. Siamo in piazza del Duomo. Uno dei biglietti da visita più importanti della città. Punto obbligato per ogni turista. Dove le telecamere sono ovunque. Dove dovrebbe esserci un controllo assoluto da parte di tutte le istituzioni. Milano in questo modo viene ferita. La Milano dei grandi eventi si risveglia inevitabilmente più fragile. Sicuramente, ci auguriamo , sono stati dei gesti individuali. Nessuna strategia. Questo non azzera una preoccupazione molto forte. Certamente sarebbe sbagliato sottovalutare. Occorre ricreare una accoglienza che duri 24 ore su 24. Troppo spesso dopo la chiusura dei negozi e dei cinema si sono notati gruppi di persone che stazionavano nei pressi del Duomo già alticci con bottiglie in mano che poi rompevano o abbandonavano sui marciapiedi. La bellezza di una città si misura anche dal grado di civiltà che ti trovi ad affrontare. Degrado è anche questo. Se lo ritroviamo nel cuore di Milano è ancora più grave
Teppisti in azione nel cuore di Milano
Il centro della città diventa così preda di teppisti che si permettono di compiere questi gesti vandalici, senza essere fermati.
Roberto Caputo

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