Una valutazione sulla Fiorentina deve essere fatta. Dopo quindici anni siamo arrivati a nulla. La società viola avrà ancora voglia e forza per migliorare la squadra? E’ evidente che da sola non lo potrà fare.

Una valutazione sulla Fiorentina deve essere fatta. Dopo quindici anni siamo arrivati a nulla. La società viola avrà ancora voglia e forza per migliorare la squadra? E’ evidente che da sola non lo potrà fare. La politica come sappiamo, doveva fare i suoi passi diversi anni a dietro, e non li ha fatti nel senso sperato. Tutto è rimandato sine die. La zona individuata del mercato orto frutta di Novoli, dove fare il nuovo complesso sportivo, pone notevoli problematiche e costi. Sono passati anni di valutazioni, nessun passo concreto, con la Fiorentina perplessa sul risultato di quel programma di pianificazione. Non solo, ma i cittadini sono confusi davanti a fatti sconcertanti dove il calcio non centra assolutamente: il nuovo aeroporto e il palazzo dei marescialli, ancora incompiuto, costano alla comunità un patrimonio e non serve assolutamente alla città. Dovrebbe essere raso al suolo e cosparso il terreno di sale. Un orrore edilizio che urla “Vendetta”. Il nodo della crescita della Fiorentina passa da qui. La società viola fa bene ad investire altrove le proprie risorse se ancora ha intenzione di regale e togliersi delle soddisfazioni. Nel contesto sportivo, invece, la stagione di Quadrado, di Gomez, e Rossi suona beffarda ed un boccone amaro da digerire. In sostanza si raccoglie sconfitte. Ora le batoste prese sono troppe. Soprattutto troppe, sono in un anno intero, cominciando dalla beffa del Milan a Siena lo scorso anno. Non se ne può più. Ciò che è stato fatto, è evidente, non basta. La teoria della sconfitta può avere un senso se si capisce la lezione. Lasciamo che il nostro presente possa far riflettere tutti, per trovare una vittoria ed una ancora, attesa da troppo tempo. Sarebbe possibile vincere, ma a delle condizioni particolari che al momento non ci sono e ci lasciano nel limbo eterno senza raggiungere nulla di buono. Attendiamo fiduciosi il futuro, ma senza illudersi anche se è il pane del tifoso, credere.

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