• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Telemarketing e registro delle opposizioni, le novità in arrivo

di Rita Sabelli | 11 Febbraio 2018

Entro i primi di Maggio 2018 dovrebbero diventare operative alcune novità inerenti il registro delle opposizioni, l’archivio che già da qualche anno raccoglie i dati di coloro che non vogliono ricevere chiamate telefoniche a scopo commerciale, pubblicitario, di vendita diretta o di ricerca di mercato.

Una legge pubblicata in Gazzetta ufficiale lo scorso 3 Febbraio ha esteso la possibilità di iscrizione al registro ai cellulari e ai numeri fissi non inseriti nell’elenco telefonico (1), specificando che con un’unica iscrizione l’utente potrà chiedere l’inserimento di tutti i propri recapiti telefonici, fissi e mobili.
Ulteriormente, attraverso l’iscrizione scatterà la cancellazione automatica dei consensi precedentemente espressi individualmente a ditte, società, etc., compresi quelli per la cessione dei propri dati a terzi. Tutti coloro che hanno ricevuto il numero ed il consenso in questo modo, anche indirettamente, non potranno quindi più effettuare chiamate.
L’iscrizione potrà inoltre essere revocata dall’utente in qualsiasi momento, per periodi definiti e nei confronti di uno o più soggetti specifici, telematicamente o telefonicamente.

Si tratta di novità importanti, almeno sulla carta, proprio perché fino ad oggi non solo l’iscrizione riguardava solo i numeri fissi pubblicati negli elenchi degli abbonati, ma NON proteggeva nei casi – peraltro diffusissimi- dove il consenso al trattamento era stato dato individualmente.
Si interviene quindi sulle normative per cercare di rafforzare uno strumento di “protezione” il cui parziale fallimento è ormai ampiamente riconosciuto, dovuto appunto anche alla facilità con cui le stesse si prestavano ad essere violate.

Continueranno a rimanere fuori dall’ambito, e quindi dalla cancellazione “automatica”, i consensi dati nell’ambito di uno specifico contratto di acquisto di beni e/o servizi, in essere o cessato da massimo 30 giorni, che eventualmente devono essere revocati con una comunicazione diretta al venditore.
Quindi, per capirsi, se si è firmato un contratto per l’acquisto di un bene (online o in casa propria per esempio) e in calce al contratto abbiamo espresso il consenso al contatto telefonico per fini pubblicitari od altri, quel consenso rimane valido anche se ci si iscrive al registro ed eventualmente sarà necessario contattare la controparte contrattuale per revocarlo espressamente.
Allo stesso modo saranno esclusi dalla cancellazione tutti i consensi dati in modo diretto successivamente all’iscrizione al registro.

La cessione a terzi dei numeri presenti nel registro non sarà possibile, a meno che non sia fatta allo scopo di inviare comunicazioni commerciali di prodotti e servizi della ditta o società che detiene i dati, con obbligo in ogni caso di comunicare i dati del terzo all’utente lasciando a questi la possibilità di revocare il consenso in qualsiasi momento.

Il soggetto pubblico di riferimento per segnalazioni di violazioni è, lo ricordiamo, il Garante della Privacy che ha facoltà di attivarsi anche per provvedimenti sanzionatori o inibitori delle attività dei venditori. QUI il sito con informazioni e modulistica utile: http://www.garanteprivacy.it/telemarketing

Altre novità future riguardano le attività di telemarketing in generale. Dal divieto di utilizzare compositori telefonici per la richiesta automatica dei numeri, all’obbligo per i call center di utilizzare DUE prefissi unici a livello nazionale, diversi a seconda del tipo di chiamata -quella a scopo statistico e quella finalizzata a compiere ricerche di mercato, pubblicità, vendita e comunicazione commerciale- per consentire al ricevente un riconoscimento preventivo. Il Garante delle comunicazioni individuerà questi due prefissi entro tre mesi, e nei successivi due gli operatori di call-center dovranno adeguare le proprie numerazioni.

Per tutte le informazioni sul registro delle opposizioni si può vedere la scheda pratica -che sarà aggiornata con le novità quando le stesse diventeranno operative-: TELEMARKETING: EVITARLO CON L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DELLE OPPOSIZIONI: https://sosonline.aduc.it/scheda/telemarketing+evitarlo+iscrizione+nel+registro_18690.php

(1) Legge 5/2018 in vigore dal 4/2/2018 in attesa di un Dpr attuativo e di un Provvedimento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni entro 90 giorni: https://sosonline.aduc.it/normativa/legge+2018+nuove+disposizioni+materia+iscrizioni_27446.php

Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, consenso, fallimento, fini, mercato, provvedimenti

Info Rita Sabelli

responsabile Aduc aggiornamento normativo

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti