Le multinazionali ci stanno succhiando il sangue e l’Europa sta a guardare… Amazon, Google, Face book, Microsoft, con i guadagni conseguiti in tutto il mondo, hanno accumulato liquidità che supera il prodotto interno lordo (il Pil) come la Polonia; che potrebbero acquistare l’intero debito pubblico di nazioni come l’Ungheria ed altre ancora. Il termine colossi non è più adeguato; sono dei veri monopoli mondiali, che l’Europa non è riuscita a contrastare sul piano della concorrenza. .
Il nostro vecchio continente non è riuscito ad esprimere neppure una buona agenzia di rating (tradotto, agenzia di valutazione del rischio). E allora la nostra nazione, le grandi imprese e molte importati pubbliche amministrazioni (regioni e comuni) pendono dalle labbra di Fitch, Standard & Poors che hanno potere di vita e di morte sulla nostra economia, mentre potrebbero essere valutate da esperti europei. E’ imbarazzante e increscioso per l’Europa, questo stato di fatto.
Purtroppo, la posizione dominante di Amazon, alla quale si accodano realtà minori del commercio elettronico, hanno messo in ginocchio il commercio al dettaglio delle nostre città con il risultato che le nostre strade (in modo particolare quelle periferiche) sono diventate più povere e meno sicure, con decine di migliaia di negozi che chiudono (200.000 dall’inizio della crisi; tutti gli anni abbassano la saracinesca in 20.000 che non riaprono più). Gli stessi centri commerciali subiscono la concorrenza “sleale” del commercio elettronico. I negozianti pagano l’affitto e le innumerevoli imposte e tasse statali e comunali; bisogna fare in modo che la competizione si svolga alla pari, attraverso la tassazione del commercio elettronico.
Amazon e company vanno tassati adeguatamente, affinché i negozi possano tornare competitivi, a tutto vantaggio delle casse dello Stato, che ricaverebbe le risorse finanziarie necessarie, per poter aiutare il cosiddetto commercio di vicinato. E’ un modo per dare comodità alle persone anziane e rendere pi sicuri e vivibili i nostri quartieri. I negozi vanno aiutati, a incominciare dalle edicole, che si sono ridotte da 36mila a 15 mila; un vero disastro. Da un lato diminuiscono le edicole del 60% e dall’altro emerge il dato preoccupante: ll 70% dei nostri connazionali è analfabeta (incapace di leggere un testo e riassumerlo). Che tristezza! Che brutta fine che sta facendo il Paese di Dante Alighieri e del Rinascimento.
Roberto Fronzuti

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