
I carri armati delle Forze di difesa israeliane sono entrati prepotentemente nel quartiere di Sabra, a Gaza City, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferiscono i media locali, ripresi da quelli israeliani, tra cui Ynet.
È salito ad almeno 51 morti nella Striscia di Gaza il bilancio delle persone uccise ieri in attacchi israeliani. Lo riferisce Al-Jazeera citando fonti ospedaliere, che precisano che almeno 16 delle vittime sono state uccise mentre erano in cerca di aiuti. Il Sindacato dei giornalisti palestinesi ha confermato che il giornalista Khaled al-Madhoun è stato ucciso dall’esercito israeliano nella parte settentrionale della Striscia di Gaza. È stato colpito nei pressi del valico di Zikim, a nord della città assediata di Gaza, mentre era in attesa di documentare l’arrivo di alcuni camion con aiuti umanitari.
E’ salito a sei bambini uccisi e diversi altri rimasti feriti nell’attacco di stamani dell’artiglieria israeliana sulle tende degli sfollati nell’area di Asdaa – a nord ovest di Khan Younis -. Altri due bambini sono tra le vittime in un raid a Jabalia an-Nazla. Lo riferisce al Jazeera citando fonti mediche. In un recente incontro, il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir si è scontrato con i ministri di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir,affermando che le Idf non sono sicure di quanto tempo ci vorrà per evacuare la popolazione civile di Gaza City. “Vi abbiamo ordinato un’operazione rapida. Secondo me, potete assediarli.Chi non evacua, non lasciate che se ne vada. Senza acqua, senza elettricità, può morire di fame o arrendersi. Questo è ciò che vogliamo e voi siete in grado di farlo”, avrebbe dichiarato Smotrich, secondo quanto riportato da Channel 12 e rilanciato dal Times of Israel. Il leader del partito Blu e Bianco-Unità Nazionale Benny Gantz ha chiesto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, al leader dell’opposizione Yair Lapid e al presidente di Yisrael Betyenu Avigdor Liberman di formare un governo temporaneo per la “liberazione degli ostaggi”. Nel corso di una conferenza stampa, Gantz ha infatti parlato della necessità di un “governo per la restituzione dei prigionieri e di uguaglianza”, con un chiaro mandato di sei mesi prima di nuove elezioni. Le forze di sicurezza iraniane hanno ucciso a colpi d’arma da fuoco sei militanti in uno scontro avvenuto nel sud-est dell’Iran, un giorno dopo che ribelli armati avevano ucciso cinque agenti di polizia nella regione. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale Irna citando prove secondo le quali il gruppo era legato a Israele e potrebbe essere stato addestrato dal Mossad. Altri due membri del gruppo sono stati arrestati, afferma l’Iran secondo cui tutti, tranne uno, erano stranieri. Non è stata specificata la nazionalità. Migliaia di persone si sono radunate nella Piazza degli ostaggi a Tel Aviv, insieme alle famiglie degli israeliani ancora trattenuti nella Striscia di Gaza, per chiedere un accordo per la loro liberazione, avvertendo che la pianificata conquista di Gaza City mette a rischio la vita dei loro cari. Hamas ha rilasciato una dichiarazione per “rendere omaggio alla posizione coraggiosa ed etica del ministro degli Esteri olandese Casper Veldkamp”. Veldkamp si è dimesso ieri per non essere riuscito a ottenere il sostegno del governo per ulteriori sanzioni contro Israele per il suo attacco militare a Gaza.
L’IDF ha colpito un deposito di armi di Hezbollah nella zona di Dier Kifa, nel sud del Libano. Lo riferiscono le forze armate israeliane sui social. “La presenza del deposito di armi costituisce una violazione degli accordi tra Israele e Libano”, si legge ancora, “l’IDF continuera’ a operare per eliminare qualsiasi minaccia nei confronti dello Stato di Israele”, concludono. Il presidente statunitense Donald Trump ha affermato ieri che probabilmente meno di 20 ostaggi israeliani nelle mani di Hamas sono ancora vivi: lo riporta la Cnn. Durante un annuncio sulla Coppa del Mondo nello Studio Ovale, Trump ha detto di aver “fatto uscire molte persone” da Gaza, attribuendosi il merito di un accordo di cessate il fuoco negoziato dall’amministrazione Biden. “Quindi ora hanno 20 (ostaggi vivi), ma probabilmente i 20 non sono effettivamente 20 perché un paio di loro forse non ci sono più”, ha aggiunto.
Presidente Donald Trump, dunque li ha ammazzati, il generalissimo Benjamin Netanyahu. Siete i primi a non parlare delle torture.
Giuseppe Basilico

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