
Il presidente Volodymyr Zelensky ha elencato i Paesi che potrebbero ospitare un suo vertice con Vladimir Putin. Ma il problema è che un tale evento rimane nel campo delle ipotesi. Anzi, nelle ultime ore sembra essere messo in dubbio dall’irrigidirsi delle parti, mentre, stando a funzionari americani, Donald Trump sarebbe intenzionato a fare un passo indietro nella sua mediazione.
Il vincolo più difficile da snodare sembra quello delle garanzie di sicurezza chieste da Kiev. Zelensky ha parlato di “un incontro trilaterale”, con la partecipazione dunque di Trump, che a suo avviso sarà possibile solo quando sarà stata trovata un’intesa su questo punto, ciò che valuta fattibile “entro 7-10 giorni”. Ma da Mosca il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ha messo in chiaro che la Russia giudica “assolutamente inaccettabile” l’eventuale schieramento di truppe europee in Ucraina, che negli ultimi giorni la Gran Bretagna, e soprattutto il presidente francese Emmanuel Macron, sono tornati a ventilare. Forse un modo, ha commentato Lavrov, per “cercare di attirare l’attenzione su di sé”, ma che non può essere accolto non solo dalla Russia, bensì da “tutte le forze politiche di buon senso in Europa”. Mosca, ha sottolineato il capo della sua diplomazia, sostiene l’opzione per le garanzie di sicurezza all’Ucraina discussa nei negoziati di Istanbul nel 2022, quando fu ipotizzato il ruolo dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, compresi quindi Cina e Russia. Una proposta respinta al mittente da Zelensky. La Francia ha convocato l’ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela d’Alessandro, “a seguito dei commenti inaccettabili” di Matteo Salvini contro Emmanuel Macron per il suo sostegno all’invio di truppe in Ucraina. Lo scrive l’Afp citando una fonte diplomatica. “All’ambasciatrice”, che secondo Afp è stata convocata giovedì, “è stato ricordato che questi commenti sono contrari al clima di fiducia e alle relazioni storiche tra i due paesi, nonché ai recenti sviluppi bilaterali che hanno evidenziato forti convergenze tra i due paesi, in particolare per quanto riguarda il loro incrollabile sostegno all’Ucraina”, ha dichiarato la fonte.
La Russia sta discutendo con gli Stati Uniti la possibilità di una cooperazione nell’Artico e in Alaska. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, citato da Ria Novosti. Il capo del Cremlino ha dichiarato che le aziende russe, tra cui Novatek, attiva nel settore del gas naturale liquefatto, hanno iniziato a lavorare nella zona artica in collaborazione con partner europei e asiatici. La Russia sta facendo tutto il possibile per fermare la guerra. Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin citato da Ria Novosti. “Dicono che abbiamo iniziato la guerra, dimenticando che sono stati loro stessi a iniziare la guerra nel 2014, quando hanno iniziato a usare carri armati e aerei contro la popolazione civile del Donbass. È allora che è iniziata la guerra, e stiamo facendo di tutto per fermarla”, ha detto Putin durante un incontro con i dipendenti delle imprese dell’industria nucleare russa. “Per quanto riguarda i nostri rapporti con gli Stati Uniti, sono a un livello estremamente basso dopo la seconda guerra mondiale, ne ho già parlato molte volte. Ma con l’arrivo del presidente Trump, penso che la luce alla fine del tunnel abbia finalmente iniziato ad apparire”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante un incontro con i dipendenti delle imprese dell’industria nucleare russa, citato da Ria Novosti. “Il Regno Unito e’ al fianco dell’Ucraina nella sua lotta odierna e nel suo impegno per la pace. Oggi John Healey ha parlato con i partner dei nostri sforzi in corso per mettere l’Ucraina nella posizione più forte possibile per garantire una pace giusta e duratura. Un’ Europa sicura ha bisogno di un’Ucraina forte”. Lo scrive il ministro della Difesa britannico, John Healey, che oggi ha avuto colloqui con l’omologo italiano Guido Crosetto e con Umerov (Ucraina), Hakkanen (Finlandia), Guler (Turchia). Vladimir Putin potrebbe assistere alle partite del Mondiale di calcio 2026 che si terranno negli Stati Uniti: lo ha affermato Donald Trump nel corso della cerimonia di presentazione della competizione, durante la quale ha mostrato una foto dei due Presidenti scattata durante il recente summit in Alaska. Ma quando verrà questa fine?
Giuseppe Basilico

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