
“Ma poi vi siete reciprocamente ammazzatti in un conflitto che era una piccola guerra”.
La Svezia fornirà aiuti militari per un valore di 16 miliardi di corone, ovvero 1,5 miliardi di euro, all’Ucraina, il suo più grande pacchetto di sostegno dall’inizio del conflitto, ha annunciato lunedì il governo. “Vogliamo inviare il messaggio che stiamo intensificando il nostro supporto e aumentandone la forza e la portata. Ci sono buone ragioni per farlo, data la situazione molto grave in Ucraina”, ha affermato il ministro della Difesa Pal Jonson in una conferenza stampa. Russia e Stati Uniti continuano a lavorare per risolvere il conflitto in Ucraina, ma per ora non ci sono dettagli perché si tratta di un processo che richiederà tempo. A sottolinearlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “Stiamo lavorando all’attuazione di alcune idee”, ha spiegato ai giornalisti, “questo lavoro è in corso. Per ora non ci sono dettagli di cui potremmo e dovremmo parlarvi. Il portavoce del Cremlino ha poi minimizzato i resoconti sull’insofferenza manifestata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, lasciando intendere che siano state forzate dalla stampa: “Non sono citazioni” letterali, ha detto Peskov. “Tutto quello che vogliamo vedere è una pace giusta e duratura” in Ucraina e “per arrivare a questa pace abbiamo bisogno che Putin accetti il cessate il fuoco senza condizioni, ora”. Lo ha detto il ministro degli Esteri del Regno Unito, David Lammy, arrivando alla ministeriale del gruppo G5+ a Madrid. “È importante che i partner europei continuino a rafforzare la sicurezza e la difesa euro-atlantica e per questo” noi nel Regno Unito “siamo impegnati ad arrivare al 2,5% di spesa in difesa al 2027 e di raggiungere poi il 3%”, ha aggiunto.
Non c’è solo Vladimir Putin al centro delle critiche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. L’inquilino della Casa Bianca ha rivolto ieri parole dure anche contro il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Vedo che sta cercando di tirarsi fuori dall’accordo sulle terre rare. E se lo fa, sarà nei guai”, ha detto Trump. Avrà “problemi grandi, grandi”, ha insistito. “Abbiamo fatto un accordo sulle terre rare e ora sta dicendo, beh, sai, voglio rinegoziare l’accordo. Vuole diventare membro della Nato. Beh, non diventerà mai membro della Nato. Lui lo capisce. Quindi sta cercando di rinegoziare l’accordo”, ha aggiunto Zelensky ha annunciato venerdì di aver ricevuto dagli Stati Uniti una nuova versione dell’accordo sui minerali strategici dell’Ucraina, che, secondo quanto riportato dai media, sarebbe molto sfavorevole per Kiev. La Russia ha accusato l’Ucraina di continuare gli attacchi contro infrastrutture energetiche, nonostante l’impegno per una moratoria. Nonostante le dichiarazioni di Kiev, “le forze armate ucraine hanno continuato ad attaccare le infrastrutture energetiche della Federazione Russa”, ha affermato il ministero della Difesa russa in una nota. Kirill Dmitriev, inviato di Vladimir Putin per la cooperazione internazionale, ha dichiarato al quotidiano russo Izvestia che Mosca e Washington hanno avviato negoziati per la produzione congiunta di metalli di terre rare in Russia.”I metalli delle terre rare sono un’importante area di cooperazione e abbiamo ovviamente avviato discussioni su vari metalli e progetti di terre rare in Russia”, ha spiegato. Secondo lui, alcune aziende americane hanno già espresso interesse per le opzioni proposte dalla parte russa.Vladimir Putin ha annunciato la possibilità di cooperare con gli Stati Uniti nell’estrazione di metalli rari nell’ambito delle discussioni tra Washington e Kiev per un accordo sulle risorse. “Mentre la guerra è in corso dobbiamo tutti lavorare per salvare il Paese e non pensare alle elezioni”. Lo ha affermato in un’intervista a RBC-Ukraine Valery Zaluzhny, ex capo delle forze armate di Kiev e attualmente ambasciatore a Londra. “Non commento le varie voci”, ha aggiunto evitando di parlare di una sua eventuale candidatura, come vociferato da più parti, qualora l’Ucraina si dovesse recare alle urne. La Russia ha bombardato la città di Kharkiv, nel nord-est dell’Ucraina, per la seconda notte di fila. Lo hanno riferito le autorità ucraine questa mattina, precisando che due persone sono rimaste ferite e che sono stati provocati incendi e danni materiali. Il sindaco di Kharkiv, la seconda città più grande del Paese, ha riferito che i bombardamenti russi sono durati quasi tutta la notte e hanno preso di mira il quartiere principale della città. Dmitry Rogozin, rappresentante dell’oblast di Zaporizhzhia nella Camera Alta di Mosca, ha espresso la convinzione che la Russia debba intraprendere dei colloqui “non tanto con l’Ucraina, quanto con l’Unione europea”. L’UE non è il passato, è il presente.
Giuseppe Basilico

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