Non ha avuto successo, al momento, l’appello del segretario DS Fassino affinche’ tutte le forze che si richiamano al socialismo democratico aderiscano al PD.
Per il segretario dello Sdi, Enrico Boselli “oggi non
esistono le condizioni almeno per quanto riguarda lo Sdi” perchè
“non vediamo nel processo in atto quella felice contaminazione
di riformismi che dovrebbe essere alla base di una nuova
formazione riformista a cui siamo sempre stati interessati”.
Boselli , dunque, sembra smentire le voci che lo volevano interessato a riallacciare il rapporto con il nascente partito democratico tramite il presidente del consiglio Romano Prodi. Anche se a qualcuno il dubbio di un rapporto privilegiato con il premier è rimasto. E in questo senso viene letta l’accusa del segretario dello SDI che afferma: “ci sembra che si stia realizzando un puro e semplice accordo tra Ds e Margherita in una chiave che potrebbe essere descritta come un compromesso storico bonsai. Cio’ e’ dovuto innanzitutto ad un deficit di laicita’ per cui si presenta all’appuntamento un partito come la Margherita, che invece di essere un prototipo dell’Ulivo rappresenta oggi una forza
semiconfessionale. Dall’altra parte c’e’ un partito come i Ds che rimane fortemente radicato nella propria struttura.
Insomma, è la polemica contro i due partiti maggiori della coalizione, secondo alcuni, ad accomunare Prodi e Boselli.
Sul PD Boselli dice no a Fassino
“Oggi non esistono le condizioni”. Ma qualcuno sospetta che il segretario dello SDI giochi per Prodi.

Boselli chi ?
A quando il prossimo giro di valzer?
Boselli come leader socialista ha fallito,meglio se apre una scuola di danza.
Vista la situazione del suo partito (che dal 1994 ad oggi non è mai cambiata), non si può dire che Boselli non si intenda di Bonsai e comunque, visti i precedenti fallimenti forse, vuole aspettare prima di commettere l’ennesima…….zzata!!
Scherzi a parte, sarebbe bene che Boselli guardasse con interesse al futuro dei Socialisti e nel concreto, al Congresso Ds che vedrà contrapposta la maggioranza “Democratica” Fassiniana che vuole a tutti costi immergere il partito nel minestrone Pd e una agguerrita minoranza, “PER IL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO”, sicuramente più forte rispetto l’ultimo congresso, decisa a dar battaglia per rilanciare l’idea di un partito ancorato ai valori del Socialismo italiano ed europeo, sponsorizzata dalla Federazione Laburista di Spini, dalla ala ambientalista rappresentata dalla Bandoli e soprattutto da Salvi con Sinistra Ds per il Socialismo e Mussi. Ai fini della rinascita di un Ps che si rispetti, poco mi importa se per farlo noi che Socialisti lo siamo sempre stati, ora, si debba tifare per i “neo socialisti” provenienti dai Ds! Del resto l’elettorato non è come la merce, non si può importare ma solo spostare da una parte all’altra e non mi farebbe schifo se parte consistente dei Ds fosse insieme a noi, determinante per la nascita e la affermazione di un rinato Partito Socialista di sinistra.
Quindi, il Boselli la smetta con gli esperimenti (Dini, Segni, Verdi, Rosa nel Pugno) e pensi seriamente una volta per tutte, se proprio non si vuole levare dai piedi (non credo che in molti lo rimpiangerebbero) non solo alla sua viibilità e a quella del povero Villetti ma al futuro del Socialismo italiano e invece di fare incontri con De Michelis che a nulla servono perchè non rappresenta più nessuno, cominci a girare le Federazioni dello Sdi e a parlare con i compagni che non ne possono più delle sue piroette. I Socialisti ci sono, la voglia di Socialismo c’è: cosa aspettiamo!
Basta con i tatticismi e uniamo le forze senza porre paletti se non verso coloro che pretendono un un partito Socialista ma non troppo, di centro-sinistra ma non troppo, moderato e sempre pronto a chinarsi di fronte ai ricatti del centro catto-moralista.
Solo con un Partito Socialista con un programma e un’immagine degna di questo nome potremo in futuro avere anche in Italia un Ps come nel resto d’Europa e del Mondo.
per UNITI PER IL SOCIALISMO
Stefano Longo