
Il volume – In “Lacrime asciutte, le donne piangono dentro” emergono spaccati di vita di grande intensità emotiva che appartengono ad un mondo che sembra distante un’eternità dai nostri giorni e del quale Manghetti cattura l’essenza, tramandando una memoria altrimenti destinata a perdersi nell’oblio dei tempi. Il microcosmo locale si fonde con il macrocosmo nazionale e alle vicende dei personaggi si intrecciano, sullo sfondo, grandi avvenimenti che hanno scandito la storia italiana, come il referendum del 2 giugno 1946, il primo a suffragio universale, che sancì il passaggio dalla monarchia alla repubblica. La ritualità quotidiana, fatta di sacrifici e ristrettezze, viene scossa dagli imprevisti della vita che investono le esistenze delle protagoniste con la stessa veemenza con la quale vento e pioggia limano e sgretolano senza pietà le abitazioni arroccate sul tufo toscano dei luoghi del libro. Eppure le “donne dalle lacrime asciutte, quelle che piangevano dentro”, mostrano una dignità e una forza d’animo sorprendenti.
L’autore – Gianni Manghetti si è occupato per gran parte della sua vita di banche e assicurazioni. Ha diretto l’Organo di Vigilanza sulle assicurazioni italiane e la Task Force internazionale per la scrittura dei principi di vigilanza per le assicurazioni di tutto il mondo. E’ presidente della Cassa di Risparmio di Volterra. Tra i suoi saggi sul mondo della finanza ama ricordare il primo: L’Italia delle banche (Editori Riuniti), coautore Luciano Barca.Ha pubblicato tre romanzi: La notte di San Martino (Marna), La Grazia bussa due volte (Marna), Nomi nella cenere (Primamedia).
Fonte:

Lascia un commento