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Stati Uniti d’Europa. Ungheria: vuole i soldi ma non rispetta le regole

di Primo Mastrantoni | 4 Ottobre 2020

Intascare i soldi e non pagare pegno. Possiamo così sintetizzare la posizione del governo ungherese, guidato dal premier Viktor Orban.

Dove è lo squilibrio? Vediamo.

L’Unione europea si è dotata di regole che tutti devono rispettare, tra queste ci sono quelle che riguardano lo stato di diritto, cioè l’insieme delle regole che assicurano la salvaguardia e il rispetto dei diritti e delle libertà della persona.

L’Ue contribuisce allo sviluppo dei singoli Stati, finanziando quelli economicamente svantaggiati.

I contributi comunitari sono, però, legati al rispetto delle regole europee da parte degli Stati membri.

Uno di questi stati è l’Ungheria, che è un ricevitore netto, vale a dire che riceve più di quello che versa: 5 volte tanto.
In sintesi, contribuisce con 1 e riceve 5, ma è riottosa a rispettare le norme sulla stato di diritto, tant’è che l’Ue ha avviato una procedura sanzionatoria.

Il problema si è ripresentato in relazione ai fondi del Recovery Fund (Next Generation EU).

Il Parlamento europeo vuole che i fondi europei siano legati a condizionalità severe sul rispetto dello stato di diritto.
Il premier Orban si oppone, minacciando di non votare il bilancio europeo legato al Recovery Fund dal quale, tra l’altro, dipendono i 209 miliardi per l’Italia (81 in sussidi e 127 in prestiti).

Oggi la Commissione europea dovrebbe adottare la relazione sulla attuazione dello stato di diritto negli Stati membri dell’Ue.
Vedremo cosa scriverà sull’Ungheria.


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, commissione, commissione europea, europa, governo, italia, parlamento, soldi, stati membri, stati uniti, sussidi, sviluppo, unione europea

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