• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Stati Uniti d’Europa. Meglio perdere Regno Unito, Ungheria e Polonia che piegarsi alle loro condizioni

di Primo Mastrantoni | 14 Dicembre 2020

Winston Churchill (1894-1965), premier britannico nella Seconda Guerra Mondiale, in un discorso tenuto poco dopo la fine del conflitto, proponeva il “rimedio” per evitare di ripetere gli errori del passato.

“Qual è questo rimedio?” Si chiedeva.

“Esso consiste nella ricostruzione della famiglia dei popoli europei o in quanto più di essa possiamo ricostituire, e nel dotarla di una struttura che le permetta di vivere in pace, in sicurezza e in libertà. Dobbiamo creare una specie di Stati Uniti d’Europa.”

Sono passati 70 anni dal quel discorso e il Regno Unito ha deciso di uscire dalla Unione europea, proprio in epoca di globalizzazione, nella quale l’integrazione delle politiche europee è piu’ che mai necessaria. Il Regno Unito, ora, dovrà confrontarsi con gli USA, con la Cina e con l’Ue.
L’Impero britannico, che dominava il Mondo, non c’è più ma il popolo britannico vi è ancora affezionato. Quando si accorgerà che non conviene, tornerà.

Un problema, per certi versi più importante e grave, è rappresentato dalla volontà di Ungheria e Polonia di non volere attuare le norme comunitarie sul rispetto dello Stato di diritto, fondamento sul quale poggia l’Ue.
Deve essere un lascito del periodo nel quale vigeva la dittatura comunista dove lo Stato di diritto non esisteva.
Ungheria e Polonia sono beneficiari netti dei finanziamenti europei, cioè di tutti gli altri membri dell’Ue, e pretendono di disattendere le norme comunitarie che loro stessi hanno sottoscritto.

E’ bene che questi Paesi lascino l’Ue. Avranno tempo e modo per ripensarci.
L’Ue non può ipotecare il proprio futuro cedendo a richieste mercantili o accettando la violazione di principi sui quali si è costituita l’Unione stessa.

Prendiamo dalle parole di Churchill: ricostruire dalla famiglia dei popoli europei o in quanto più di essa possiamo ricostituire.


Primo Mastrantoni, segretario Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, cina, discorso, europa, futuro, globalizzazione, guerra mondiale, integrazione, mondo, seconda guerra mondiale, stati uniti, unione europea, usa

Info Primo Mastrantoni

Segretario ADUC

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Gian Franco Orsini

    19 Dicembre 2020 alle 17:44

    Non mi sembra che in Italia ci sia lo stato di diritto. Ovvero c’è solo apparentemente. Il sistema giudiziario civile è un fallimento. Favorisce i ricchi e i profittatori che hanno risorse infinite per pagare le spese legali. Se la giustizia non funziona come può esistere lo stato di diritto. L’Italia è governata da una oligarchia che controlla tutte le leve del potere e dell’informazione.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti