
I giornali americani si occupano spesso dei legami, non sempre trasparenti, che uniscono due delle famiglie del partito repubblicano più influenti nella politica e nell’ economia USA, e non solo.
Il gruppo McGraw-Hill – Bush è il proprietario di Standard&Poor’s.
Standard&Poor’s ha declassato nell’agosto del 2011 il debito pubblico americano, indebolendo l’attuale presidenza, e ha allargato il campo di battaglia all’Europa alla quale Obama è vicino come partner sia politico che commerciale.
Non possiamo pertanto meravigliarci se gli strali dell’agenzia di rating, sotto forma di giudizi e spread, colpiscono l’Europa e la sua moneta.
Stupisce che fino ad ora solo l’Austria abbia denunciato S&P per i suoi comunicati allarmistici e non giustificati. E’ vero che le economie occidentali soffrono a causa della crisi economica e della impreparazione di una classe dirigente internazionale incapace di valutare e reagire agli effetti della globalizzazione, ponendo rimedio alle ricadute negative. Come pure è ovvio che i debiti sovrani dei paesi europei costituiscono una zavorra pesante per l’economia reale e che, in questo quadro, l’Italia è nella peggiore situazione e quindi particolarmente vulnerabile.
Eppure l’Europa, con i suoi 500 milioni di cittadini, rappresenta tuttora l’area economica e sociale più avanzata, ma non piace chi crede nell’egoismo nazionalista e pratica populismo e protezionismo.
Il progetto europeo è l’unica alternativa positiva per garantire un futuro al nostro continente, a cui tanti guardano come esempio di democrazia nella libertà.
Alla attuale situazione italiana siamo arrivati perché nulla è stato fatto negli ultimi 20 anni per combattere gli sprechi e riqualificare la spesa pubblica.
Per questo le iniziative del Governo Monti, anche se dure e contestate, sono indispensabili.
Ci auguriamo comunque, nel quadro di questa consapevolezza, che i partiti, le forze economiche e sociali, i rappresentanti di tutte le categorie interessate e gli organismi che compongono la società civile vogliano trovare un accordo, premessa essenziale per uscire dal baratro in cui rischiamo di mettere anche l’altro piede.
Che si cominci a comprendere che è necessaria più Europa è il lato positivo della tanto pericolosa situazione in cui ci troviamo. Helmut Kohl, che ha voluto l’Euro perché la Germania diventasse europea e non cadesse per la terza volta nella tentazione di volere una Europa tedesca, ha duramente criticato il comportamento della sua pupilla Angela Merkel,
I partiti dell’Unione sono collegati alle corrispondenti forze politiche federate a livello europeo. Perché l’UE esca dalle sue ambigue incertezze è indispensabile ricreare a livello comunitario, ancor più che a quello nazionale, intese e collaborazioni politiche fra i partiti e le forze economiche e sociali.
Ed è questo il compito che spetta a tutti gli europeisti di buona volontà.

MENO MALE CHE C’ E’ BEATRICE….!
Cesare