Lo Statuto di “Italia Spirito Libero” consente di creare e dare rappresentanza ai circoli purchè abbiano un numero di aderenti non inferiore a cinque. Già a Brescia, il prossimo 6 luglio, vorremmo fare un primo bilancio delle iniziative in corso in tutta Italia.

I circoli, infatti, saranno i veri protagonisti di “Italia Spirito Libero”, pensata come una rete con organizzazione di tipo federale per sostenere la presenza politica, anche elettorale, di tutti i filoni della cultura laica liberale e socialista: una presenza nuova, non la sommatoria di piccoli partiti e organizzazioni che vivono ormai solo di ricordi.
Dopo il successo della Assemblea che si svolse a Firenze lo scorso 15 aprile e alla vigilia della Assemblea di Brescia, dunque, è scoccata l’ora dei circoli locali.
La rete dei circoli non è solo un impegno scaturito dal primo incontro organizzato dai promotori di Spirito Libero: è, soprattutto, uno strumento di azione indispensabile che, affiancherà una rafforzata presenza nel Web.
Per scelta e per necessità (non abbiamo poteri finanziari alle spalle) ci baseremo su questo binomio, così come, in altri Paesi, hanno già fatto soggetti culturali e politici che rappresentano ora novità stimolanti. Movimenti e partiti che hanno guadagnato la fiducia e le speranze di coloro che non accettano la messa al bando della politica come unico strumento per la soluzione dei problemi e la composizione dei conflitti.
Lo Statuto di “Italia Spirito Libero” consente di creare e dare rappresentanza ai circoli purchè abbiano un numero di aderenti non inferiore a cinque. Non si tratta, infatti, di una organizzazione basata sulle tessere come i vecchi partiti. Si tratta di una presenza estremamente snella che vuole privilegiare e favorire la capacità di iniziativa e di movimento.
Toccherà poi al coordinamento nazionale prenderne atto. Intanto Pensalibero intende farsi strumento promotore della più ampia presenza di “Spirito Libero” a livello territoriale.
Per questo invitiamo tutti coloro che intendono dare vita a circoli di comunicarcelo al fine di concordare i passi successivi.
Già a Brescia, il prossimo 6 luglio, vorremmo fare un primo bilancio delle iniziative in corso in tutta Italia.

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