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SPID e Cina, perché a Berlusconi fischiano le orecchie

La tutela della identità digitale dei cittadini è uno dei tratti distintivi del mondo libero rispetto alle autocrazie. Per questo motivo il rinnovo dei contratti SPID in Italia sarebbe una ottima occasione per eliminare dai processi di costruzione dell’identità i pericoli derivanti dall’utilizzo di prodotti e servizi da aziende russe, iraniane e cinesi.

di Marco Mayer | 21 Febbraio 2023
Fonte Spid.Gov.it

Nelle democrazie la tutela della identità digitale dei cittadini é condizione importante, é  uno dei tratti distintivi distingue il mondo libero dalle autocrazie caratterizzate da un crescente totalitarismo  politico digitale. 

Sotto questo profilo il rinnovo dei contratti per lo SPID in Italia  (prorogato sino alla fine di aprile) sarebbe un’ottima occasione per eliminare dai processi di costruzione dell’identità digitale i pericoli derivanti dall’ utilizzo diretto e/o indiretto di prodotti, componentistica e servizi di aziende russe, iraniane, cinesi. In teoria anche quelle nord coreane, ma non so se vengono utilizzate. 

Precludere dalle forniture pubbliche per lo Spid  questa tipologia di aziende (ovviamente subforniture e supply chain  comprese altrimenti sarebbe perfettamente inutile)  é  semplice e necessario, ma non sufficiente. Oltre a questa cyber security by design di natura geopolitica esistono ovviamente altre vulnerabilità di carattere tecnico e organizzativo  da evitare. 

la  scrematura mediante  blacklist di aziende sulla base del loro paese di provenienza é già una grande semplificazione per una nazione come l’Italia che per molti anni é stato un “porto di mare” per l’apertura a 360 gradi della sua (non) politica digitale. 

Alcuni nomi sono  noti al pubblico ed in particolare ai lettori di Startmag.

Per la Russia,  ad esempio, Kaspersky, Group-Ib e Positive Techonologies, ecc.

 Per la Cina Huwaei , e ZTE, Hikhvision,  BeatDance. Il processo é già stato avviato, ma nei prossimi tre mesi l’amico Professor Roberto Baldoni insieme ai dirigenti e tecnici dell’ACN possono agevolmente compiere un ulteriore screening attingendo – come già accaduto anche a materiali grezzi già esistenti. Mi riferisco alla possibilità dell’Agenzia Nazionale per la  Sicurezza Cibernetica  di attingere informazioni dalle liste nere compilate dalle nazioni democrazie in Europa e in giro per il mondo nel mondo.Penso che il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sia lieta di essere all’avanguardia in Europa compiendo questa importante operazione di sicurezza preventiva. Nei suoi panni la annuncerei per il 24 febbraio, ad un anno esatto dall’invasione della Russia in Ucraina

Marco Mayer
da Startmag

PS  Non so come reagirà Silvio Berlusconi, ma questa volta non potrà dire molto perché l’accordo (immagino legittimo tra privati)  tra Mediaset e Huawei é ancora in piedi e non sarebbe elegante interferire.       .  

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, berlusconi, cina, europa, italia, mare, mediaset, meloni, mondo, natura, nazione, presidente del consiglio, processo, silvio berlusconi

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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