Di spada o di penna. Chissà chi ferisce di più.
Lima lima.
Queste elezioni siciliane e ostiensi non saranno specchio del paese ma hanno portato alla luce un sacco di segnali. Spesso inquietanti. Meraviglia che qualcuno ancora ha gli occhi incispati che non vedono al di là di un metro.
Che la violenza regna sovrana è ormai chiarissimo.
Un amico, dopo un viaggio nel sud della Spagna è tornato depresso per avere visto un altro mondo. Non si vede un extracom che chiede l’elemosina o che infastidisce . Ci si sente sicuri, dice, nonostante gli eventi di Barcellona, terroristici e referendari.
C’è da chiedersi come sia possibile che i nostri secondi cugini, chè i primi sono i transalpini, abbiano saputo fare scelte giuste per il fenomeno migratorio. Nonostante dall’agosto scorso il flusso si sia spostato verso le coste iberiche. Evidentemente ancora la percezione è di legalità e sicurezza. Dato che nel bel paese non si è saputo prevedere per tempo quello che saerebbe successo, fino all’arrivo del prode interni che finalmente ha preso il toro per le corna. Ma sempre dopo che i buoi son scappati dalla stalla.
Di questi giorni è la notizia che Roma è la capitale della povertà. 15000 senza fissa dimora e la maggioranza Italiani. E ci meravigliamo se la Lega avanza così come la destra estrema mentre la sinistra bellamente insiste con ius soli e immigrazione con freni insufficienti.
Noi dobbiamo arrivare sempre al fattaccio per muoverci. Alludo naturalmente a quello di Ostia dove i migranti non c’entrano. Apparentemente. Perchè se il boom di Casa Pound ha un’origine questa è abbarbicata all’immigrazione eccessiva mal gestita e male organizzata che la sinistra non ha voluto riconoscere. E ora, le lacrime di coccodrillo abbondano.
Non si può restare in silenzio, cinguetta la Virgin sggiungendo con la consueta voce querula che reagire significa divenire conniventi. “Abbiamo una grande opportunità per esprimere il nostro sostegno alle vittime di questo gesto così violento e a tutti i romani: partecipare a una grande manifestazione, senza alcuna bandiera politica, grazie alla quale le Istituzioni e i cittadini diranno con forza il proprio no alla criminalità. Dobbiamo essere tantissimi per lanciare un messaggio forte della città contro le mafie e la violenza. Il segnale deve essere univoco: uniti per la legalità. L’appuntamento è per sabato alle 15:30 in piazzale della stazione del Lido a Ostia. Faremo una ‘passeggiata’: cittadini e Istituzioni”
Una passeggiata?? La piccola non si rende conto della gravità della situazione di cui il fattaccio del naso rotto è solo la punta dell’iceberg. Vero è che il lido ostiense è solo una parte dell’urbe, ma una parte dura e pura dove la mafia agisce e interagisce da qualche decennio.
E lei va a passeggiare. Del resto quando ha messo il pargolo sullo scranno capitolino come se fosse una giostra, abbiamo avuto contezza di che panni si vestiva. E per non parlare di tutto il resto. Talmente presa a fare il gioco dell’oca con gli assessori che aveva, evidentemente accantonato i problemi innumerevoli della città e del municipio commissariato da un paio d’anni, dunque quando lei, la Don Chisciotte de noantri, ha avuto il coraggio, ops, l’incoscienza di salire al Campidoglio. Fin dall’inizio ho pensato e detto che se fossi stata sua madre l’avrei dissuasa.
E ora attendiamo lo spareggio. Chi andrà con chi non è dato sapere. Comunque sia i due candidati in testa, coraggiosissimi o incoscienti come possono esserlo solo le donne alle quali hanno lasciato la patata bollente, dovranno rimanere imperterrite e stentoree. L’una verso il piddi l’altra verso l’estrema destra.
Se fossi la candidata del centrodestra mi appellerei ai voti piddini. Giusto per sparigliare.
Ah, due parole su Don De Donno, convitato di pietra. Ah no, son tre. Con il suo Laboratorio civico X sostenuto anche da Insieme, Mdp e Si, ha ottenuto l’8,6%. A chi andranno le sue 5.463 preferenze?
Intanto Il deputato regionale siciliano del Centrodestra Cateno De Luca è stato assolto dal tribunale di Messina,dopo essere stato arrestato il giorno seguente all’elezione. E Spada, il cui fermo, come ha sostenuto Minniti, dimostra che in Italia non ci sono zone franche.
Fermo, non arresto, dato che il CPP, prevede che l’aggressione necessita della flagranza di reato che in questo caso non potrebbe essere applicata, pare, nonostante le telecamere. Ma è ancora dentro. Proprio per la sua presunta immunità e come sfida davanti alle medesime. Atteggiamento evocativo del disprezzo, è stato definito.
Con pronuncia 39131/16 la Cassazione penale ha stabilito che, per essere legittima, la flagranza di reato prevede che chi ha il potere di arresto abbia una percezione diretta del delitto e trattenga o insegua il colpevole. Video, immagini e testimonianze consegnate alle forze dell’ordine non sono sufficienti. Secondo l’articolo 382 del codice di procedura penale un arresto in flagranza deve essere per di più effettuato entro 48 ore dal momento in cui è stato compiuto il delitto.
Dunque, lima lima*.
*Modo di deridere fregando l’indice della mano destra in sull’indice della mano sinistra.
Carla Ceretelli

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