• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Sotterrate l’ascia di guerra siamo tutti vittime inconsapevoli

Il “progresso” si regge su una foresta di “stampelle giuridiche” che lo tengono in piedi per scommessa tra guerre vere e paci finte; e su due gambe umane malferme: quella dei lavoratori manuali che vivono solo producendo ricchezza; e quella dei “lavoratori” intellettuali che si arricchiscono promettendo di contribuire al lavoro altrui eliminando i problemi con le soluzioni, ma guardandosi bene dal farlo davvero, perché alla lunga l’assenza dei problemi avrebbe sull’economia mondiale un impatto da guerra atomica.

di Franco Luceri | 26 Luglio 2025

Il “progresso” si regge su una foresta di “stampelle giuridiche” che lo tengono in piedi per scommessa tra guerre vere e paci finte; e su due gambe umane malferme: quella dei lavoratori manuali che vivono solo producendo ricchezza; e quella dei “lavoratori” intellettuali che si arricchiscono promettendo di contribuire al lavoro altrui eliminando i problemi con le soluzioni, ma guardandosi bene dal farlo davvero, perché alla lunga l’assenza dei problemi avrebbe sull’economia mondiale un impatto da guerra atomica.

In altre parole, la civiltà moderna si regge sul lavoro vero, pericoloso, massacrante e mal retribuito dei manovali e su quello finto degli intellettuali che lasciano degenerare ogni problema in un gigantesco tumore, dalla cui grandezza deriva il lavoro duro per gli ignoranti e un diluvio crescente di guadagni, per saggi, ricchi e potenti.

I passaggi, dalla civiltà contadina a quella industriale e post industriale, “ammazza problemi” (ora anche con l’aiutino dell’intelligenza artificiale) erano, sono e resteranno finti: un uragano di parole e cambiamenti positivi al contagocce.

I manovali sono impegnati a produrre beni e servizi per soddisfare bisogni primari o secondari, ma gli intellettuali, se mai osassero fare altrettanto, eliminando radicalmente i problemi, crollerebbe il Mondo e si tirerebbe addosso pure l’Universo. La vita degli ignoranti non cambierebbe di una virgola, ma si seccherebbe la sorgente di potere e denaro per le classi dirigenti, che attualmente rende un diluvio di miliardi.

Senza i problemi che da sempre devastano il mondo e l’umanità, sparirebbe l’ignoranza e la litigiosità, la disoccupazione o lo sfruttamento, la rapina tiburtaria, il falso in bilancio o la bancarotta, finirebbero i femminicidi, le separazioni violente, i figli abbandonati, il carovita, le guerre, le invasioni, i genocidi, lo stillicidio quotidiano dei cessate il fuoco finti, le guerre batteriologiche e le pandemie studiate a tavolino, i crolli e le speculazioni in borsa, i potenti che si accapigliano: giudici contro politici e politici contro giudici, i governanti che sono costretti a fare l’esatto opposto di ciò che hanno promesso in campagna elettorale, e l’opposizione che si dimena da matti contestando al governo, ciò che faceva prima di perdere le elezioni, governando, e infatti le ha perse. 

All’appello mancava solo la guerra economica di Trump a colpi di dazi spaccatutto. Ora siamo a pieno carico.

In Italia I comunisti hanno finto di combattere i fascisti per otto decenni, e ora che gli hanno consegnato il governo su un piatto d’argento, si scandalizzano perché la “fascista” Meloni non fa politica comunista come saprebbero fare loro.

Insomma, temo che la civiltà contadina non abbia alternative che non siano suicide per l’Umanità. Il resto è bla bla.

Il mondo si regge sull’ignoranza dei manovali condannati alla fame e al duro lavoro; e su un cocktail di stupidità, ignoranza e furbizia degli intellettuali che promettono di eliminare i problemi, ma poi in corso d’opera si rendono conto che l’assenza dei problemi  porterebbe l’apocalisse economica: perdita di posti di lavoro, di salari, di profitti per le imprese; perdita di tasse per lo stato, stipendi per la burocrazia, debito pubblico e interessi impagabili (come dire default); nonché calo di privilegi e guadagni per intellettuali, professionisti, politici, industriali e banchieri.

Vorrei sbagliarmi, ma temo che nel mondo il lavoro intellettuale sia finto, non tanto per insufficiente sapere scientifico, o sporco interesse dei potenti, ma per l’impossibilità di sostituire i problemi con le soluzioni, senza generare il collasso mondiale del sistema socio economico così come è attualmente concepito.

Il salvataggio dell’umanità è garantito soltanto da l’incancrenimento dei problemi, perché solo quella dolorosa presenza, induce i lavoratori manuali a spaccarsi la schiena per tenere in vita 8 miliardi di umani, soddisfacendo almeno i loro bisogni primari, anziché limitarsi a produrre le briciole sufficienti alle loro necessità individuali e familiari.

E non è tutto. A parte l’impoverimento generale; senza il rompicapo costante dei problemi, il mondo scientifico non avrebbero gli stimoli ambientali per sviluppare intelligenza eliminando errori: senza problemi alle soluzioni non è mai arrivato nessuno.

67 anni fa, nel “Gattopardo”, Giuseppe Tomasi di Lampedusa descrisse il paradosso dei cambiamenti conservativi e perciò finti del mondo della cultura al servizio dei potenti rapaci, con queste inequivocabili e attualissime parole:

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.

E in pochidecenni di cambiamenti artificiari e fasulli, la globalizzazione è degenerata a tal punto, che nemmeno il “pacificatore” Trump, riesce ad impedire che le massime potenze mondiali si facciano la guerra, sterminando per fame, malattie e genocidi milioni di innocenti. 

Ora la sua guerra dei dazi farà tacere i cannoni? O stuzzicando l’appetito dei “lupi” aggiungerà cannibalismo a cannibalismo?

Franco Luceri

Pubblicato in : Editoriale

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti