La conversione in Legge del Decreto Legge Sostegni-bis prosegue
spedita verso l’Aula della Camera.
Gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio dimostrano un
adeguato segnale di attenzione verso il Comparto Difesa e Sicurezza
che, soprattutto in questo periodo di pandemia, ha garantito un
elevato supporto alla popolazione dimostrando ancora una volta di
essere in grado di sopperire alle esigenze della Nazione.
Tra le proposte emendative approvate, però, si evidenzia una netta
sperequazione nei confronti delle Forze Armate, certamente una svista
che sicuramente verrà colmata nel più breve tempo possibile.
Una modifica legislativa avanzata dalla Commissione Bilancio della
Camera dei Deputati è tesa ad incrementare il fondo di cui all’art. 45
comma 11 del Decreto Legislativo n.95, c.d riordino dei ruoli, utile a
fronteggiare specifiche esigenze di carattere operativo, valorizzare
l’attuazione di specifici programmi o raggiungimenti di qualificati
obiettivi per i Vice Questori aggiunti, Vice Questori e gradi
corrispondenti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e
della Polizia penitenziaria, paragonabile al Fondo di Efficienza per i
Servizi Istituzionali per il personale non dirigente.
Il fondo, istituito nel provvedimento di riordino dei ruoli del
personale delle Forze di Polizia, trova analogia nel provvedimento di
Legge riferito al riordino dei ruoli del personale delle Forze Armate
per i gradi di Maggiore e Tenente Colonnello.
L’incremento economico approvato, pari a circa 9 milioni di euro, non
trova applicazione per i Dirigenti delle Forze Armate, i quali, ove la
Camera dei Deputati non intervenisse nell’immediato, si vedrebbero
nettamente sperequati nei confronti dei pari grado delle Forze di
Polizia ad ordinamento civile e militare.
Domani, 12 luglio, l’Aula Parlamentare inizierà la discussione
generale della conversione in Legge del Decreto Legge Sostegni-bis.
Auspico, in virtù del principio di equiordinazione sul quale si è
fondato il provvedimento di riordino dei ruoli del personale delle
Forze Armate e delle Forze di Polizia, che si ponga rimedio
nell’immediato a questa svista normativa al fine di evitare
differenziazioni economiche tra pari grado del Comparto Difesa e
Sicurezza che risulterebbero difficili da comprendere e che
creerebbero solo inutili contrasti, soprattutto durante la fase di
apertura del tavolo negoziale della Dirigenza che, oltre a non
garantire la rappresentatività del personale dirigente delle Forze
Armate, dimostra già da adesso le possibili difformità che ne
conseguiranno.
Francesco Gentile
Delegato COCER Interforze

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