Quello che ancora nessuno osa dire, lo strilliamo noi: chiaro e forte a beneficio e per conto di tutti coloro che non bevono le verità di comodo e non soggiacciono al pensiero unico imposto dalla stampa mainstream. Le stragi attribuite da una abilissima campagna di disinformazione ai soldati russi, impegnati non in una guerra ma in una “operazione militare speciale” in Ucraina, in realtà sono state compiute da truppe americane che da tempo operano in Ucraina indossando false divise dell’esercito russo. Questa sconvolgente verità è emersa in seguito agli approfonditi accertamenti compiuti da Toni Capuozzo e un’altra dozzina di vecchi e gloriosi ex corrispondenti di guerra. Analizzando freddamente e da remoto gli eventi, essi hanno fatto emergere particolari che i colleghi impegnati al fronte non avevano valutato per lo spavento delle bombe che cadevano loro accanto oltre che per essersi trovati eccessivamente esposti al pensiero unico dominante.
Questa panzana non è troppo diversa da quelle che quotidianamente ci vengono ammannite nei talk show da improbabili commentatori ed esperti ingaggiati per sostenere le loro tesi negazioniste, rendere spettacolari i dibattiti e conquistare spettatori senza preoccuparsi troppo di fornire una seria informazione.
Di panzana in panzana, siamo ormai arrivati al punto in cui nemmeno le prove documentali e la logica sono efficaci al fine di distinguere il vero dal falso. Diventa lecito sostenere che decine di migliaia di civili uccisi, sotto le bombe o sotto il piombo dei proiettili, in un Paese aggredito ed invaso, non sono vittime della grande potenza che ha scatenato la ferocissima guerra. Possono essere di tutto, ma non vittime dell’invasore: comparse portate sul set, bambini, donne, uomini e vecchi immolati per screditare l’invasore di fronte all’opinione pubblica mondiale.
E’ vero che la guerra è sempre feroce. Ed è vero che ci sono state e ci sono guerre in altri quadranti del mondo. Ma non si erano mai viste guerre che avevano provocato, pure nella diversità dei giudizi e dei pregiudizi, tali stravolgimenti della realtà. Un esempio per tutti. Ai tempi della guerra del Vietnam, ci furono in tutto il mondo contrapposizioni fortissime. Ma le foto ed i filmati che documentavano le conseguenze dei bombardamenti ed altre atrocità non venivano, come oggi, messe in discussione sotto il profilo della veridicità. Oggi c’è chi lo fa. E, vedi caso, sono i soliti che giustificano Putin che, poverino, è stato costretto alla guerra dalla Nato e da Biden. I soliti che non vorrebbero che gli Ucraini fossero aiutati perché altrimenti i morti aumentano. I soliti, però, che si ostinano a non vedere i morti sotto le macerie dei bombardamenti, i civili “giustiziati” con un colpo dietro la nuca, le donne ed i bambini stuprati. Quando dicono che non sono sostenitori di Putin, c’è persino da dare loro credito. Perché in realtà sono spinti dall’odio per l’Occidente ed i suoi valori: democrazia e libertà. Che sono irrinunciabili, pure tra mille difetti ed errori. Nemmeno l’Ucraina vuole rinunciarvi. Mentre i nostri astuti “pacifisti” si preoccupano degli aiuti che l’Occidente fornisce agli Ucraini per difendersi. Temono che Putin potrebbe ritenere superato il limite della sua sopportazione. E’ giusto avere questa preoccupazione. Ma, visto che la guerra l’ha scatenata, sconsideratamente, Putin, sarebbe saggio chiedersi anche quale sia il punto oltre il quale l’Europa, la Nato e gli Stati Uniti non sono disposti ad accettare le pretese di Putin senza reagire. Se non se ne rendono conto, ancora una volta dimostrano di essere “pacifisti” del piffero.
Nicola Cariglia

“Se non se ne rendono conto,“… tra non molto non avranno neanche più l’occasione di farlo. E neppure noi, purtroppo…
Nessuno deve mettere “Dubia” con riferimento alla capacità della “disinformatia” d’antan degli illustri (e illuminati, molti in studi TV) corrispondenti del passato remoto, le cui “vergini” notizie erano anche fornite dai “plastici”, nel senso medicale.
E’ triste pensare che improvvisamente i RUSSI sono diventati famelici LUPI e la NATO indifesi AGNELLI. Diverso è dire pane al pane e considerare che USA e NATO hanno via via allargato gli argini della loro alluvione. La NATO nacque nel1949 e solo nel 1953 vi fu la risposta del PATTO DI VARSAVIA. Con la fine dell’URSS sparì lo stesso Patto di Varsavia e la NATO ne approffittò per estendersi fini alle Repubbliche Baltiche. Blandendo via via i popoli, come a suo tempo fece a Berlino conquistandoli con promesse sfavillanti (consumismo).
Il DONBASS è diventato il CASUS BELLI che ha portato la Russia ad invadere l’Ucraina, secondo me con somma gioia USA che non ne vedeva l’ora.
Certo i russi non sono angioletti, ma farli diventare immediatamente belve feroci è stata la costante calunnia del mondo occidentale, che tra i suoi mentori ha personaggi del tipo SOROS.
Speriamo finisca presto. Il mondo contemporaneo non ha certo bisogno di guerre. Già vi sono i ViRUS a fare la loro parte!
E triste leggere cje ancora ci siano persone che vogliono avere fette di prosciutto sugli occhi e non voler capire. È triste vedere che i russi hanno distrutto l’Ucraina e nin viceversa. Nulla c’entra la NATO che è una organizzazione dove liberarmene appartieni e il patto di Varsavia era forzato dalla volontà dell’Unione Sovietica.
Sotenere tesi a favore della Russia è criminale. L’Ucraina è una repubblica libera e la Russia è una oligarchia con a vapo uno zar.
Dare sponda a chi giustifica questa invasione e d’istruzione in Ucraina è sconcertante. È dare una giustificazine ai criminali che in italia sostengono la Russia e Putin. È stato attaccato un paese democratico da una tirannia che qua in Italia viene considerata da frustrati liberticidi. Questa notte sono stausate armi chimiche per piegare la resistenza a Mariupol. L’Italia non può accettare tutto questo. Il pericolo di tornare a una involuzione è presente e oggettiva.
La condanna verso la Russia deve essere comleta. E senza mezzi termini, ava annientato l’esercito russo in territorio ucraino.
In Vietnam c”erano i russi e chi attaccò i vietnam del sud furono proprio i comunisti e i russi.
Assolutamente impossibile il paragone del Vietnam con quello che accade in Ucraina, se non nel fatto che anche stavolta chi ha invaso il paese democratico è un paese tirrannico, barbaro,
La Polonia pur trovandosi fra le nazioni vincitrici della seconda guerra mondiale è stata abbandonata dalle potenze vincitrici del nazismo. La Polonia occupata dalla armata rossa perse la sua libertà subendo 45 anni di comunismo sovietico. Il suo confine politico-territoriale fu spostato verso l’occidente di circa 500 Km. con cessione del territorio polacco all’Unione Sovietica, attribuendo alla Polonia 500 Km. di territorio tedesco, senza chiedere il consenso del popolo polacco. Le potenze occidentali accettarono il fatto compiuto dalla Russia Sovietica senza reagire per evitare una guerra. A me sembra che oggi Putin si stia comportando, grosso modo, nei confronti della Ucraina come Stalin si comportò nel 1945 nei confronti della Polonia. Il fine è sempre l’ingrandimento territoriale dell’impero russo senza considerare l’auto determinazione dei popoli. L’interrogativo odierno è se l’occidente accetterà l’espansionismo russo senza reagire.
La Storia futura pur essendo generata da quella passata non può essere attualizzata “ad usum delphini”. È bene ricordare che la NATO viene ad esistenza per “Tenere fuori la Russia, sotto la Germania, dentro (l’Europa) gli USA”. La domanda cui dare risposta è se questa formuletta è ancora valida dal momento che vi sono stati diversi “affaires” proprio con la Russia per agganciarla alla medesima Europa in funzione di contenimento economico-finanziario dell’ormai principale operatore mondiale, la cui spalla (amici/nemici) attende senza ansia.