
Il ministro Giorgetti l’ha presa alla lontana, sull’orlo del ricordo. Il suo intervento di poco più di 10 minuti per illustrare il documento programmatico di finanza pubblica e la relazione sullo scostamento di bilancio è stato ascoltato da 16 persone in Aula a Montecitorio, giusto sei di numero della maggioranza. Non hanno voglia di lavorare, ha commentato, quasi fosse tornato ai tempi d’oro della Lega, accanto a Bossi. Guarda, Umberto, i deputati ormai si sono romanizzati, gente che non lavora, non suda, non lotta e pure peggio. Povero Giorgetti non è così. Si è presentato parlando di “nuvoloni all’orizzonte”, rispondendo proprio a chi come Salvini ed il suo collega Borghi. vorrebbero ignorare le risoluzioni europee e sfondare i bilanci dello Stato. Altro che tenere la rotta della prudenza e Giorgetti pensa ad uno scostamento di bilancio pari allo 0,6% del Pil nel 2027 e nel 2028, per l’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale Nec, che ci sono pure le spese di energia e difesa. Un “passo consapevole” che il ministro dell’Economia ritiene sostenibile dalla Commissione europea e dai mercati, Peccato che nessuno della maggioranza, a cominciare dal suo partito, se ne faccia niente.
Ieri il quotidiano la Repubblica scriveva che “i margini sono risicatissimi”, una definizione della situazione ottimista. Il governo non può permettersi nemmeno lo sconto fiscale sulle tredicesime: se ne potrebbe riparlare a fine 2027, quando non ci sarò più questo governo, insomma. Mentre il presidente del Consiglio ritiene prioritario il taglio dell’Irpef tanto da prometterlo a Taiani il riformatore moderato. Ad ascoltare Taiani sembrerebbe un sognatore caduto dal letto. Vorrebbe pure degli interventi per i giovani, e non contento, cercare di estendere anche l’esenzione bollo dell’auto a tutte le prime auto. Un ministro degli Esteri che ha già indossato i panni di quello dei trasporti. E poi tutti stanno pensando alle bollette. Se si va a votare con gli italiani dissanguati dalle bollette chi li va più a guardare i sondaggi. Vedi se non torna a salire Vannacci. Bisogna anche contenere le bollette visto che i piano strategici per il contenimento della spesa energetica si realizzeranno con questo passo insieme al ponte sullo Stretto, o a quando funzioneranno a pieno regime gli Stalag in Albania.
Non si può fare politica ignorando la realtà, ha detto Giorgetti e i suoi colleghi di maggioranza avranno pensato di ritrovarsi davanti il fantasma di Ugo La Malfa. La politica loro la fanno solo a condizione di ignorarla la realtà. Gusmeroli, quello che aveva chiesto di eliminare i “paletti” di accesso per estendere la misura di rottamazione a tutte le cartelle esattoriali. Il mantra della Lega è di aumentare il numero di beneficiari di ogni platea. dalla flat tax ai salari.
Nessuno aveva voglia di andare ad ascoltarlo quel gufo di Giorgetti. Salvini e Borghi che volevano un ministro coraggioso che sputasse in faccia all’Unione europea e dicesse a chiare lettere, me ne frego delle vostre regole che penalizzano la nostra formidabile capacità industriale. Vedi l’Ilva, la fine che sta facendo. E Giorgetti è li ancora ad attendere qualcuno che lo ascolti. Solo, soletto sembra proprio uno che ha sbagliato partito.
Riccardo Bruno
Direttore politico de “La Voce Repubblicana”

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