
È sicuro al 100% che tutto un mondo propal (e non mi riferisco solo alle teste di cazzo da corteo) si professera’, più o meno esplicitamente, solidale con quel pendaglio da forca.
Perché l’odio per il modello occidentale (in cui sguazzano lietamente) oltre che per Israele (che di quel modello è la quintessenza), li rende indifferenti al fatto che si tratti, innanzitutto, di un jihadista.
Hannoun non sostiene un movimento irredentista che lotta per l’autodeterminazione del suo popolo.
Ma una milizia che lo opprime e vuole imporre la sharia a tutti.
E nel mirino non ha solo gli ebrei.
Ma tutti noi “infedeli”.
Anche le “anime belle” propal.
Ed è solo questione di tempo.
Si chiama segare il ramo su cui si è seduti.
Ma, com’è noto, l’odio rende ciechi.
Quando poi nella sua natura ideologica si innesta il retaggio antisemita (più o meno inconscio) il buio è totale.
I nemici li abbiamo in casa.
E sono autoctoni.
Stefano Pillitteri

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