L’Italia continua a versare in condizioni gravi di declino, degrado e decadenza, e il voto non rappresenterà affatto la risposta giusta.
In estrema sintesi è questa l’analisi della situazione del Paese, ad un mese dal voto, fatta da Enrico Cisnetto nel corso dell’assemblea nazionale dei circoli di “Società aperta” che si è svolta a Roma per discutere l’atteggiamento da tenere nella presente competizione elettorale.
La relazione di Cisnetto e gli interventi che sono seguiti (fra i quali quello di Nicola Cariglia, direttore di Pensalibero e presidente del Polo Laico,Liberale e Socialista) hanno espresso preoccupazione per il dopo voto. Difficilmente – è stato detto- sarà possibile dare vita ad un governo all’altezza dei gravissimi problemi (soprattutto quelli derivanti dalla difficile congiuntura economica internazionale) che si troverà di fronte.
Nello stesso tempo, però, il processo di dissolvimento della Seconda Repubblica è pienamente in atto, ed è credibile – oltre che sperabile – immaginare che dopo le elezioni si aprano grandi spazi e opportunità di cambiamento. E che dunque la Terza Repubblica, dopo la lunga gestazione, possa finalmente vedere la luce.
Alla luce di questa situazione, l’assemblea di Società Aperta ha dato mandato al presidente Cisnetto ed al comitato direttivo di valutare la posizione da assumere in vista del prossimo appuntamento elettorale, e di individuare le iniziative da prendere per il “dopo”.
“Riteniamo- ha detto Cisnetto- che sia necessario assumere una forte iniziativa politica, e siamo convinti che lo spazio che da tempo aspettiamo per una nostra partecipazione più attiva si presenterà subito dopo le elezioni.”
Un concetto, questo, espresso anche da Nicola Cariglia che ha sottolineato le analogie di contenuti e di strategie emerse dall’assemblea di Società aperta e da quella dei laici liberali e socialisti tenutasi a Firenze per iniziativa di Pensalibero. Anche Cariglia ha prospettato la nascita di un soggetto di ispirazione laica e riformatrice, che sia in grado di raccogliere le ansie di rinnovamento espresse da circoli, associazioni e clubs che, in tutta Italia, non si riconoscono più nei partiti tradizionali.
Una aspirazione, questa, che in effetti ha caratterizzato con tratti assai simili l’assemblea di Società aperta e quella promossa da Pensalibero.
Società Aperta si prepara al dopo elezioni
L’asssociazione presieduta da Enrico Cisnetto è convinta che “che lo spazio che da tempo aspettiamo per una nostra partecipazione più attiva si presenterà subito dopo le elezioni.”
Analogie con l’assemblea dei laici liberali e socialisti organizzata da Pensalibero.

Caro Paolo,
Confermo che il dibattito è stato di grandissimo livello, quale difficilmente si riscontra nelle assemblee dei partiti di oggi, anche quelli che vanno per la maggiore.
La riunione non era “di massa” esssendo un appuntamento per i rappresentanti dei circoli che operano in varie parti di Italia.
Credo che, dopo le elezioni, valga la pena di discutere assieme a Società Aperta iniziative che potremmo prendere assieme.
Nicola Cariglia
La cosa è interessante e Cisnetto è un professionista preparato. Eravate in tanti?