
Funzionari governativi siriani e israeliani si incontreranno oggi a Parigi per riprendere i negoziati su un nuovo accordo di sicurezza. Lo riporta Axios citando alcune fonti secondo le quali il nuovo giro di trattative sarà mediato dall’inviato speciale americano Tom Barrack. Gli Stati Uniti stanno facendo pressione sui due paesi affinché raggiungano un’intesa per stabilizzare la sicurezza al confine e che potrebbe rappresentare una futura regolarizzazione delle relazioni diplomatiche fra i due paesi. La polizia israeliana ha sparato e ucciso un uomo, beduino arabo, durante un’irruzione notturna nel villaggio di Tarabin nel sud di Israele, secondo un funzionario locale. L’uccisione dell’uomo, che aveva 36 anni, minaccia di peggiorare i già tesi rapporti tra il governo israeliano e la minoranza beduina del paese. “Le organizzazioni umanitarie internazionali operanti nel Territorio Palestinese Occupato avvertono che le recenti misure di registrazione introdotte da Israele rischiano di fermare le operazioni delle Ong internazionali proprio mentre i civili affrontano bisogni umanitari acuti e diffusi, nonostante il cessate il fuoco a Gaza”. In un comunicato congiunto 53 Ong internazionali in seguito alla notifica ufficiale del 30 dicembre scorso ricevuta da 37 Organizzazioni, secondo cui le loro registrazioni sarebbero scadute l’indomani. “Il governo di Israele, lo Stato di Israele e le mie politiche: ci identifichiamo con la lotta delpopolo iraniano, con le sue aspirazioni di libertà e giustizia”. Lo ha detto Benyamin Netanyahu, scrive il Times of Israel.Netanyahu ha affermato che durante il suo incontro della scorsasettimana con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump inFlorida, i due hanno discusso approfonditamente dell’Iran.”Abbiamo ribadito la nostra posizione comune sull’arricchimento zero dell’uranio, da un lato, e sulla necessità di rimuovere i 400 chilogrammi di materiale arricchito dall’Iran e di sottoporre i siti a una supervisione rigorosa e effettiva”,ha aggiunto Netanyahu. Le forze israeliane hanno ucciso tre palestinesi in distinti episodi oggi nella città di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, hanno riferito le autorità sanitarie locali citate da Reuters sul suo sito. Secondo le fonti tra le vittime ci sarebbero un ragazzo di 15anni, un pescatore ucciso al di fuori delle aree ancora occupate da Israele nell’enclave e un terzo uomo ucciso a colpi d’arma da fuoco a est della città, in aree sotto il controllo israeliano. L’esercito israeliano non ha al momento rilasciato commenti a riguardo. Sale così a 421 il numero dei palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas, lo scorso 11 ottobre. I feriti sono 1.171, stando al bilancio riportato da Wafa l’agenzia di stampa palestinese. Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres è “fortemente preoccupato” per la decisione del governo israeliano di sospendere le operazioni di diverse organizzazione internazinoali non governative nei territori occupati palestinesi. Lo riferisce in una dichiarazione Stephane Dujarric, portavoce di Guterres. Il segretario generale, riferisce il portavoce, chiede che queste misure arrivino revocate, sottolineando che le organizzazioni internazionali non governative sono indispensabili per le attività umanitarie e che la sospensione rischia di minare il fragile progresso compiuto con il cessate il fuoco. Gli israeliani si sono radunati a Tel Aviv e alcuni hanno chiesto che venga istituita una commissione d’inchiesta indipendente sugli eventi del 7 ottobre 2023. I manifestanti hanno affermato che il governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è rifiutato di assumersi la responsabilità dell’attacco guidato da Hamas contro Israele che ha scatenato la guerra a Gaza. Israele ha accolto con favore “l’operazione degli Stati Uniti” in Venezuela, “guidata dal Presidente Trump, che ha agito come leader del mondo libero”.”In questo momento storico – ha scritto su X il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa’ar – Israele si schiera al fianco del popolo venezuelano amante della libertà, che ha sofferto sotto la tirannia illegale di Maduro”.
Giuseppe Basilico

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