
La nascita di Venere di Botticelli è notoriamente l’icona del Rinascimento tanto che oggi la sua effigie compare anche sui gadget, sulle magliette (e sulle monete dell’euro da 10 centesimi).
E’opinione prevalente che la musa ispiratrice di questo quadro (come anche della altrettanto celebre Primavera) sia stata Simonetta Cattaneo Vespucci, una giovane donna appartenente a una famiglia ligure. Venne a Firenze avendo sposato Marco Vespucci (lontano parente del celebre navigatore). Ispirò celebri pittori (oltre a Botticelli anche Ghirlandaio, Piero di Cosimo, Benozzo Gozzoli) elogiata per la gentilezza d’animo ma soprattutto per la sua bellezza ineguagliabile.
Tant’ è vero che La sans par (la senza pari) era il motto (in langue d’oil) sullo stendardo di Giuliano de’Medici suo fervente ammiratore, che se en era probabilmente innamorato. Ma anche Lorenzo era fra i suoi estimatori.
Proprio per questo e rapporto con i Medici Simonetta Cattaneo ha avuto una parte significativa nell’età d’oro della Firenze medicea con alcuni risvolti enigmatici ancora non chiariti.
E quando la storiografia non offre certezze, sono possibili nuove chiavi interpretative nella narrativa E’ il caso del romanzo storico “La Diva Simonetta – la sans par” (Aiep Editore), che si lega alle indagini dell’autrice Giovanna Strano concernenti artisti, storici e letterati ma è, appunto, un romanzo e anche avvincente , che cerca risvolti nascosti, a cominciare da quelli velati nelle opere d’arte. Ne abbiamo parlato con l’autrice
Nel suo romanzo Botticelli ha un particolare rilievo
La figura del maestro emerge nitida nel romanzo, che delinea la personalità poliedrica e frizzante dell’artista, di cui Simonetta è musa ispiratrice, al punto che il pittore esprimerà il desiderio di essere sepolto ai suoi piedi alla sua morte.
Quale il soggetto più celebre che potrebbe essersi ispirato a Simonetta Cattaneo?
La “Nascita di Venere” è uno dei soggetti più famosi di Botticelli, che il pittore ha riprodotto in vari formati e contesti. Ce ne parla lo storico Giorgio Vasari nelle sue Vite, secondo cui il pittore fiorentino: «Per la città in diverse case fece tondi di sua mano, e femmine ignude assai, delle quali oggi ancora a Castello, villa del duca Cosimo, sono due quadri figurati l’uno Venere che nasce, e quelle aure e venti che la fanno venire in terra con gli Amori…» (Vite, Volume 3).
Possiamo dire che il romanzo ha anche risvolti inediti e per certi versi enigmatici della vita di Simonetta Cattaneo?
Dai miei studi è emerso un quadro dove ogni tessera del mosaico ha delineato la storia della ragazza che ho voluto narrare nel romanzo, immergendo il lettore nella Firenze del tempo, con attenzione ai costumi, alle usanze, agli eventi. Nell’opera di ricerca sono stata aiutata molto dalla copiosa produzione letteraria che narra di questa donna; così ho deciso di introdurre ogni capitolo con dei passi letterari o documentari che, in qualche modo, svelano dettagli in merito a Simonetta. Il panorama che ne è venuto fuori ci mostra la Firenze rinascimentale dell’epoca di Lorenzo il Magnifico, costellata da personaggi illustri grandi artisti e filosofi.
Tornando ai dipinti del Botticelli che sono stati eseguiti post mortem quali caratteristiche ne ha percepito?
In queste opere ciò che salta all’occhio è sicuramente la bellezza, la soavità e la dolcezza della donna, ma anche il suo sorriso lieve, velato da una sottile nota di tristezza. Questo elemento ha colpito molto la mia curiosità e mi ha convinta a ricercare nei testi storici gli accadimenti legati alla vita di Simonetta Cattaneo.
Ad esempio?
La sua avvenenza ne costituirà anche motivo di sventura a fronte della cupidigia umana (ma per non spoilerare ho chiesto a Giovanna Strano di non dire di più). Poi alla sua morte Simonetta diventerà un’icona di bellezza e di grazia, tanto da essere resa eterna in opere pittoriche e letterarie di svariati cantori dell’animo umano. Per tutti sarà la sans par.
Giovanna Strano, dirigente scolastico, giornalista pubblicista, scrittrice, dirige un istituto di istruzione secondaria superiore con indirizzi artistici, tecnici e professionali. Impegnata da molti anni nella formazione di figure apicali e dirigenziali della scuola ha pubblicato manuali di preparazione dei dirigenti scolastici e dei docenti. Collabora con riviste specializzate del mondo educativo e su riviste di attualità. Ha scritto numerosi romanzi e romanzi storici
Gabriele Parenti

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