La sentenza di separazione pronunciata dal Tribunale di Milano è certamente un fatto privato, ma riguarda uno dei sicuri protagonisti, presumibilmente candidato premier, della prossima campagna per le elezioni politiche nazionali.

Tra meno di due mesi, gli elettori saranno chiamati ad esprimere un nuovo giudizio sull’affidabilità politica di Silvio Berlusconi. Secondo una più moderna ed accreditata definizione del termine operata dal politologo canadese David Easton, la politica consiste grosso modo in un’attività di allocazione di valori imperativi, o decisioni, nell’ambito di una comunità. Rispetto all’imminenza di un nuovo giudizio pubblico sull’affidabilità politica di Silvio Berlusconi, è lecito quindi prendere nota anche della decisione espressa nella sentenza di separazione in questione e sia pure solo specificamente in relazione a quanto proposto dalle parti nel corso del processo. Sempre dal testo del quotidiano, si apprende infatti che la signora Lario abbia presentato “una richiesta di 43 milioni di euro l’anno” a cui è stata opposta una “controfferta” dell’ex Presidente del Consiglio di “non oltre 300 mila euro al mese”; mentre la sentenza stabilisce invece che “Silvio Berlusconi dovrà versare all’ex moglie Veronica Lario alimenti per circa 100 mila euro al giorno, 3 milioni ogni mese, 36 milioni tutti gli anni”.
Non sappiamo le motivazioni che hanno portato il giudice ad assumere questa decisione, ma quel che è certo è che, a Milano, un giudice ha così deciso. Così come, un giudice ha deciso sulla nota vicenda della Mondadori, per la quale, in attesa del giudizio di legittimità della Cassazione, è agli atti un giudizio d’appello, di merito, che condanna Silvio Berlusconi al pagamento in favore di Carlo De Benedetti di circa 560 milionidi euro. Dopo che la sentenza di merito di primo grado aveva stabilito un risarcimento d’importo superiore, pari a circa 750 milioni di euro.
Com’è fin troppo facile constatare, non abbiamo espresso alcun parere in ordine alla sentenza di separazione del Tribunale di Milano. Ci sembrava però importante, anche per noi, soprattutto ora, darne notizia.

Lascia un commento