Ora i cittadini incominciano a ribellarsi. Attenzione. Non sto parlando dei quattro gatti dei negazionisti, con tutto il rispetto per i gatti. No, mi sto riferendo a tutti quei cittadini che hanno rispettato perfettamente tutte le regole e le disposizioni emanate dal governo sul covid. Sono rimasti a casa per tre mesi, hanno sempre portato la mascherina anche in estate, molti di loro si sono beccati la cassa integrazione, hanno subito perdite economiche, spesso si sono attivati per aiutare i più fragili e i più deboli. E hanno creduto alle parole di amministratori e ministri che li invitavano a non preoccuparsi per la seconda ondata del virus, perchè questa volta ci si sarebbe preparati in maniera meticolosa. Ahimè illusi. Non è stato fatto nulla. Nulla per il trasporto pubblico, tranne i monopattini, nulla per la scuola tranne i banchi con le rotelle, nulla per i tracciamenti ed i tamponi, nulla per la medicina di territorio e i medici di base, nulla per gli orari della città, nulla per aumentare i posti negli ospedali ed assumere medici ed infermieri. Si è chiacchierato. E molto. Spesso si è andati in televisione a fare i vanesi. Ed ora la pandemia è esplosa di nuovo e come direbbe qualcuno davanti ad un armadio vuoto ” non ho niente da mettermi “. Quindi i cittadini imbrogliati si ” incazzano “. L’ unica soluzione che ci prospettano è chiudere tutto. Complimenti. Siete soltanto degli incapaci.
Roberto Caputo

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