Mi piace decisamente, di questa tornata – da elettore di centro-destra in ibernazione –, la batosta pagata dal PdL.

Mi piace decisamente, di questa tornata – da elettore di centro-destra in ibernazione –, la batosta pagata dal PdL non – come di nuovo sostengono commentatori frettolosi e interessati – per l’appoggio dato al Governo Monti, bensì per aver dilapidato il grande capitale di consensi e di speranze accumulato a partire dal 1994, cui è proporzionale il residuo – tutt’altro che residuale, si perdoni il bisticcio – di astensione, di frustrazione, di avversione. E così, basti: sulle ceneri di questo centro-destra, che ancora sono da produrre compiutamente, vorrei vedere nascere una destra moderna, pro-global, pro-mercato, anticonformista e ‘tedesca’ nel rigore dei conti e nell’impostare l’agire amministrativo. Allora molti elettori di centro-destra e di destra forse torneranno a votare – e non solo per lasciare a casa questo scialbo, incerto centro-sinistra con le sue vocianti appendici.

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