Si naviga e si vola a vista, dopo i bilanci di previsione slitta anche l’approvazione dei Rendiconti di gestione
Lo Stato non comunica l’esatto ammontare dei trasferimenti agli enti locali, non c’è da stupirsi sei i comuni chiedono di far slittare anche l’approvazione dei Conti Consuntivi
Immaginate un aereo che decolla, vola per un ora e mezzo, ora immaginate una nave che salpa dal porto naviga per un paio di giorni e solo allora pilota e comandante vengono contattati dalla torre di controllo e dalla capitaneria di porto che forniscono loro i dati climatici, il traffico aereo e navale confermando piani di navigazione aerea e navale. Ecco questo è quello che in soldoni sta succedendo ai comuni italiani alle province e alle nuove città metropolitane. E stiamo parlando proprio di soldi quelli che lo Stato deve agli enti locali e che invece non confermando con la legge di stabilità non comunica alle sue periferiche per l’approvazione dei bilanci di previsione 2015. Non c’è quindi da stupirsi se ora i comuni di rimando chiedono allo Stato di far slittare i termini per l’approvazione dei Conti Consuntivi relativi all’esercizio finanziario 2014 di un mese e cioè al 31 maggio 2015.
“Rinvio dei termini per il varo dei rendiconti 2014’’. Lo ha chiesto in settimana l’Anci (Associazone Nazionale Comuni Italiani) in Conferenza Stato-Città, dove il presidente del Consiglio nazionale Enzo Bianco ha fatto notare: “Il termine del 30 aprile per la deliberazione dei rendiconti 2014 degli Enti locali si accompagna quest’anno ad uno dei principali e più gravosi impegni richiesti dall’avvio della nuova contabilità pubblica: il riaccertamento straordinario dei residui. Le incertezze che hanno caratterizzato la chiusura del 2014 e la determinazione delle risorse per il 2015 aggiungono difficoltà operative per gli uffici finanziari degli enti, in un contesto di persistente riduzione delle risorse disponibili. Inoltre, gli uffici finanziari comunali sono investiti da altre importanti innovazioni, dall’avvio della fatturazione elettronica, alla conclusione della rilevazione del questionario di aggiornamento dei fabbisogni standard, all’applicazione delle norme sullo split payment, alla formulazione dei bilanci di previsione entro il 31 maggio’’.
Secondo Bianco, “la proroga di un mese del termine per il Rendiconto permetterebbe un più ordinato svolgimento delle complesse attività in corso, con particolare riguardo al riaccertamento dei residui, il cui termine coincide con il rendiconto, senza costituire intralcio all’acquisizione delle informazioni necessarie per la verifica degli andamenti della finanza pubblica. Per questo auspichiamo che anche questa misura possa trovare spazio all’interno del decreto enti locali il cui varo, a maggior ragione, è auspicabile entro il prossimo 30 aprile’’. Sulla proposta dell’Anci, il ministero dell’Economia si è riservato di procedere con una valutazione, impegnandosi a condividerne l’esito con l’Anci nelle prossime ore. Sin qui le spiegazioni tecniche dei motivi della richiesta dei sindaci e dei presidenti delle provincia di proroga dei termine d’approvazione dei Rendiconto di gestione dell’anno precedente. Ora torniano ai nostri immaginari Comandanti della nave e dell’aereo e sostituiamoli con due sindaci. Ditemi voi come nella prima e lunga fase di navigazione e di volo (per i comuni i primi quattro mesi dell’anno) possono evitare una tempesta in cielo e in mare senza i dati climatici (come possono far fronte i comuni ad un evento climatico non prevedibile senza risorse certe iscritte a bilancio) e come possono evitare la collisione con una nave ed un aereo senza i parametri e le coordinate dei piani di volo e navigazione (ovvero conferma di minori entrate in seguito ai tagli centrali con l’alternativa della riduzione dei servizi o del dissesto finanziario). Si continua dunque a navigare a vista con il rischio di finire sugli scogli o sul crinale di qualche vetta di montagna. Ma per favore però non diamo la colpa ai nostri comandanti oggi paragonabili agli eroi della stupenda letteratura Ottocentesca…. quella dei “Capitani coraggiosi” tanto per intenderci.

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