Vogliono un sistema che non assegni la vittoria netta a nessuno. Vogliono che si determini una situazione che renda ineluttabile il Monti bis.

Eppure ne avrebbero di cose da dire. Da mesi i plenipotenziari dei principali partiti si incontrano per trovare l’accordo su una nuova legge elettorale. Lo fanno riservatamente, quasi da carbonari. Non si sa e non si capisce quasi niente, salvo una cosa che ormai è chiara: prorogare il commissariamento della democrazia. Vogliono un sistema che non assegni la vittoria netta a nessuno. Vogliono che si determini una situazione che renda ineluttabile il Monti bis.
Risponderebbe a quanto si chiede all’Italia in potenti circoli finanziari internazionali e nazionali e a quanto desiderano, soprattutto, in Italia, potentati economici specializzati in sovvenzioni e favori di ogni tipo da parte dello Stato: privatizzazioni a prezzi stracciati, protezioni corporative, legislazione di favore come quella che regola l’attività bancaria e assicurativa. La cantilena è sempre la solita: lo chiedono i mercati che solo Monti sarebbe in grado di rassicurare. Ma, come scrive in altro articolo Chiara Boriosi, è vero esattamente il contrario. Solo un totale rinnovamento determinato dagli elettori offrirebbe ai mercati e al mondo intero l’immagine di un Paese non ripiegato su se stesso ma impegnato a raccogliere le sfide della crisi.
Si capisce che molti nel centrodestra puntino ad una legge che non determini vincitori alle prossime elezioni. Sono pronosticati perdenti. Perciò un pareggio sarebbe la loro vittoria, e della coerenza chissenefrega. Ma che una tale tendenza sia diffusa anche nel centrosinistra, meglio in vasti settori del PD, è incomprensibile. Per i democratici un ulteriore rinvio dell’appuntamento con il governo del Paese per misurarsi con i suoi gravissimi problemi sarebbe devastante. A Bersani e Renzi spetta la responsabilità di fare saltare la proroga del commissariamento della nostra democrazia.
Si facciano sentire con forza e chiaramente. Non vorremmo scoprire che la loro sfida aveva un traguardo postdatato.

caro nicola, il pd ha paura, non vuole andare al governo per continuare il regime di austerità di monti e magari continuarlo con la riduzione dei parlamentari. sanno che la prima cosa non sarebbe gradita alla sua base che è stremata dalle ristrettezze economiche. la seconda cosa (riduzione dei parlamentari) non la vogliono loro, che hanno creato tanti pensionati con il principio del “2 legislature ed avanti un altro!”. lo vedi già dalle primarie: sembra che abbiano fatto un passo incontro a renzi, ma, invece, faranno di tutto perché la rottamazione della loro vecchissima classe dirigente fallisca! così è l’italia e purtroppo così continuerà ad essere perché anche sul fronte del centro-destra non scherzano
Caro Nicola, possiamo parlare fin che vogliamo non riusciremmo mai a far capire che i partiti vanno azzerat per colpa degli incalliti dirigenti, sempre più
arroganti e prepotenti che non vogliono vergognarsi per come hanno ridotto l’Italia e la democrazia. Per tanti poveri fanatici sta bene essere stati colonizzati dalla Germania per un verso e dall’America per altro verso. E non sarà certamente Bersani se dovesse malauguratamente vincere le elezioni sia pure con un 20% di voti.
Per i giovani il futuro è nero. Le promesse di Monti sono mendaci e offensive per i disoccupati e per quelli che stanno per perdere il lavoro.
Con l’aria che tira ,c’è poco da sperare ! Intanto la legge lettorale ( davvero elettorale , e non di chiamata alle armi ) ha da venire; poi si punta sulle malefatte dei ladri di partito o di gruppo consiliare per far dimenticare che il primo furto( e ribadisco furto !) è quello dei compensi deliberati per “onorevoli”,gruppi,associazioni .I vari Fiorito non rubano certo “ai cittadini” ,come emotivamente i media vanno dicendo ! E che di soldi legalmente estorti da cosa nostra ce ne siano troppi, lo dimostra il fatto che ,quando spariscono ,tutti caschino dalle nuvole … A questo punto ,con le primarie alle orecchiette che vengono stabilite come “cosa nostra”, anche Renzi viene messo al guinzaglio…e spazio per idee ed iniziative nuove ,di ripristino della sovranità popolare e di limitazione dei diritti di casta ,ne resta sempre meno . Riuscire ad affermare che ” comunque decidiamo noi” sarebbe già una bella vittoria per l’antipolitica partitesca …davvero non è più storia di destra o sinistra !